Musica Rubriche

Zanarella, Marcotulli e Bollani al Castello di Cosenza

Paolo Zanarella, Rita Marcotulli e Stefano Bollani. Sono i protagonisti di “Exit. Deviazioni in arte e musica”, un progetto culturale dislocato nel tempo, ideato e organizzato da Piano B, che sceglie come location di questa prima azione il Castello normanno-svevo della città di Cosenza. L’intento è quello di dar vita ad un evento culturale dal format innovativo, capace di raccogliere attorno ad un unico tema diverse forme d’arte e, contestualmente, far conoscere il territorio valorizzandone i beni culturali ed ambientali.

Ad aprire la rassegna il 17 giugno è Paolo Zanarella, tra i più versatili e popolari esecutori e compositori contemporanei, conosciuto in tutto il mondo come “Il pianista fuori posto”; le principali tv e media mondiali lo hanno fatto conoscere al mondo intero come “il pianista che vola sull’acqua” a seguito della sua particolare esibizione al Carnevale di Venezia di fronte a Piazza San Marco in cui “volava” con il suo inseparabile pianoforte.

Il 4 Luglio l’appuntamento è con l’estro e l’eleganza della pianista jazz di fama internazionale Rita Marcotulli. Impegnata al fianco di notissimi musicisti, è conosciuta dal grande pubblico grazie alla sua esibizione al Festival di Sanremo 1996 al fianco del chitarrista Pat Metheny, per le sue collaborazioni con gli artisti Pino Daniele e Maria Pia De Vito, nonché per la realizzazione della colonna sonora del film “Basilicata coast to coast”. Grazie a questo lavoro ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento) e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz.

A Stefano Bollani è affidata la chiusura della rassegna il 15 settembre. Nel momento in cui l’artista sale sul palco in Piano Solo, tutto può accadere. Più che un tradizionale concerto al pianoforte, è un omaggio all’arte dell’improvvisazione, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani. Si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano.

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