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21 milioni per migliorare cinque porti turistici

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21 milioni per la portualità, da investire per l’incremento dei posti barca e l’efficientamento energetico di  cinque porti della regione: Isola Capo Rizzuto, Roccella Ionica, Cirò Marina, Cetraro e Scilla.

“Investire nei porti costituisce una condizione fondamentale per la crescita della nostra regione oltre ad essere una richiesta specifica dell’Europa per l’utilizzo dei fondi”. A dirlo il presidente della Regione Mario Oliverio nel corso della conferenza stampa di presentazione della graduatoria delle domande di partecipazione al bando “Sviluppo delle reti di mobilità sostenibile” del Por Calabria 2014-2020, relativa agli interventi nei porti di Isola Capo Rizzuto, Roccella Ionica, Cirò Marina, Cetraro e Scilla. “In passato – ha sottolineato Oliverio – la programmazione è rimasta negli scaffali, noi invece le risorse le abbiamo utilizzate per importanti iniziative. Penso alla rete ferroviaria Ionica, alla infrastruttura viaria, all’alta velocità, alla società aeroportuale unica Sacal, al rafforzamento dei voli su Reggio Calabria ed a quello che presto ripristineremo su Crotone. E per quanto riguarda la portualità non potevamo essere da meno. Su Gioia Tauro abbiamo ottenuto una legge speciale che si attendeva da anni sulla Zes. Insomma, siamo una Regione con 800 Km di costa e ritengo che sia arrivato il momento di investire fortemente sul mare che è ovvio rappresenti una risorsa”. Il bando mette a disposizione 21 milioni di euro per finanziare interventi infrastrutturali nei porti di rilievo regionale ed interregionale per riqualificare e adeguare le strutture esistenti e funzionanti ed i servizi offerti. Il contributo massimo per ciascuno Comune è di 5 milioni di euro ma la concessione della somma dipenderà dalla valutazione della commissione. “Un primo importante risultato – ha detto l’assessore al Sistema portuale regionale Francesco Russo – che darà impulso ad un settore, come il turismo portuale di rilevanza strategica nello sviluppo regionale. Il nostro Pil pro capite, infatti è inferiore del 75% rispetto a quello europeo e se questa situazione deve cambiare si deve ottenere uno sviluppo economico che passa anche attraverso lo sviluppo portuale. In quarant’anni di autonomia regionale non si è mai detto nulla prima di ora sui porti turistici ed in una regione come la nostra è impensabile. La conseguenza? La Calabria è l’ultima per i posti barca nei porti turistici”. L’obiettivo della Regione è quello di ampliare il numero di porti regionali, partendo da quelli piccoli già esistenti, investendo e creando una rete di best practice, consentendo di aumentare il numero di posti barca e implementando, di conseguenza, un tipo di turismo che arrivi dal mare sulle coste calabresi.

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