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Aeroporto S. Anna: il problema di Sacal è la stampa

Nel giorno del primo (e un po’ tormentato) volo dal S. Anna, la società di gestione conferma tutti i suoi problemi nella gestione della comunicazione

La data della riapertura, le destinazioni, il vettore, e prima ancora il piano industriale, la politica della società di gestione, i programmi concreti. L’intera vicenda legata alla riapertura dell’aeroporto S. Anna di Crotone è stata connotata da una grandissima confusione. Una confusione dettata da informazioni parziali, sparpagliate, sommarie, confuse, che ovviamente hanno dato adito a mille dubbi, e hanno alimentato il malcontento, la generale mancanza di fiducia in una popolazione che è stata presa in giro talmente tante volte da essere più che giustificata nella sua richiesta di chiarezza assoluta.

Lo slittamento di oltre un paio d’ore del volo “inaugurale” del Fc Crotone è l’ultimo, sfortunato capitolo di una vicenda gestita in maniera davvero dilettantesca, per lo meno sotto il profilo della comunicazione. Perché Sacal non è la società di gestione di un condominio; è la società che gestisce tre aeroporti. E gestire informazioni delicate e importanti (per i cittadini e per le imprese) come quelle legate all’apertura di uno scalo che in questo momento sarebbe l’unico collegamento per un terzo della regione, è questione che va affrontata con serietà. Per evitare qualsiasi fraintendimento.

Il modo c’è, e non è neppure particolarmente innovativo: si chiama Ufficio stampa, o magari Ufficio comunicazione. Serve a fornire comunicazioni ufficiali, univoche, scritte e dunque incontrovertibili, serve a convocare (o sconvocare) conferenze stampa, a offrire un punto di riferimento ai giornalisti. Serve ad evitare che venga presa per oro colato qualsiasi indiscrezione. Serve, per esempio, ad evitare che il primo che passa chiami in società per chiedere e ottenere informazioni che poi, inevitabilmente, finiscono sui social.

E invece ogni aspetto della vicenda è stato trattato attraverso contatti o telefonate singole, uscite estemporanee, fughe di notizie. Dando all’esterno l’impressione che si navigasse a vista.

E’ vero, spesso non è semplice gestire la stampa, ma il tramite con la gente sono i mezzi di comunicazione. E non è forse ovvio (e sacrosanto) che i cittadini vogliano sapere? Non è ovvio (e sacrosanto) che chiedano i programmi della società di gestione? Non è ovvio (e sacrosanto) che vogliano conoscere la data della riapertura, le ragioni per cui slitta, quale sia il vettore, gli orari, le date, i costi? E oggi, non è ovvio che voglia conoscere i dettagli di un accordo che per ora permette di prenotare voli per meno di tre mesi?

Eppure nemmeno stamattina è stata convocata una conferenza stampa ufficiale. Il presidente della Sacal, Arturo De Felice, ha incontrato i giornalisti che si trovavano in aeroporto, ai quali il giorno prima (a margine di una iniziativa che nulla aveva a che vedere con l’aeroporto) avrebbe detto “domattina sono in aeroporto, risponderò alle vostre domande”. Beh, le cose non funzionano proprio così.

Pare che il presidente De Felice – che ha avuto un vivace scambio di idee con alcuni giornalisti – ritenga che le pressioni mediatiche sulla questione aeroporto abbiano provocato ritardi. Ma davvero scherziamo? Non è neppure un’idea originale…

Troppo facile prendersela con la stampa se l’impostazione della comunicazione in uscita è stata così sommaria. E, in tutta onestà, si fa pure fatica a credere che nessuno in Sacal ci abbia pensato, che una società imbottita di professionisti, che gestisce tre aeroporti, sia stata così sprovveduta in un settore tanto importante. Del resto la confusione fa comodo a tanti, potrebbe per esempio servire a distogliere l’attenzione da questioni più importanti.

Intanto, il volo “inaugurale” che doveva portare la squadra dell’Fc Crotone a Genova per la gara di Coppa Italia ha avuto un problema allo scalo di partenza dovuto a cause meteorologiche. E’ stato, dunque, sostituito da un charter di Poste italiane fatto giungere da Bari.

Tariffe e operatività dei voli, a partire dall’8 gennaio, sarebbero state confermate (a chi c’era) da De Felice: “Si sarebbe potuto volare prima – ha detto De Felice (a chi c’era) – ma ci sono stati problemi con l’azienda che gestiva il deposito carburanti per cui abbiamo dovuto rifare l’appalto. Sarà questione di giorni, sette-dieci al massimo. La compagnia ci ha informato che appena sarà disponibile il cherosene su Crotone potrebbe anche anticipare i voli”. Potrebbe. Ha poi spiegato (a chi c’era) che la compagnia FlyServus ha sottoscritto con Sacal un contratto valido due anni. E che attualmente l’operativo è quello invernale che dura fino al 31 marzo; successivamente verranno comunicati gli orari estivi dal 1 aprile in poi. De Felice ha anche svelato (a chi c’era) che ci potrebbe essere la possibilità di portare a Crotone un altro vettore.

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