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AgCom: i calabresi s’informano con la tv, e la prima è Video Calabria

L’89% dei calabresi s’interessa di informazione locale, privilegiando di gran lunga la televisione come canale d’accesso. E Video Calabria è, tra le testate televisive, la più utilizzata dai calabresi che intendono informarsi sui fatti locali. Sono dati che emergono dall’indagine conoscitiva sull’informazione locale condotta dall’Autorità garante delle comunicazioni che è stata presentata la scorsa settimana, una disamina approfondita sull’offerta e la domanda d’informazione in Italia con un focus particolare sugli ambiti territoriali. Da questa panoramica sui sistemi informativi locali emerge l’estrema rilevanza del servizio pubblico radiotelevisivo: la Rai è, infatti, il principale riferimento per l’informazione locale in ben 14 regioni, e la Calabria è fra queste. Più nel dettaglio, ogni giorno per informarsi accende il televisore il 66,5% dei calabresi, contro il 68,8% della media nazionale. Cresce sempre di più l’utilizzo di internet, canale che ormai è scelto da un calabrese su due: la percentuale di coloro che usano il web per informarsi è arrivata al 50,4%, otto punti e mezzo in più rispetto alla media del paese, mentre la radio è più staccata, al 25%, più o meno in linea con quello che accede nelle altre regioni, mentre i quotidiani cartacei, pur scontando il generalizzato calo delle vendite, sono scelti dal 19,5%, oltre due punti percentuali in più rispetto al resto d’Italia. La televisione, come detto, è per netto distacco il principale canale informativo: lo sceglie il 56,6% dei calabresi, assai più che nel resto d’Italia. Sebbene cresca come numero di utenti, le testate su internet sono tuttavia parecchio indietro rispetto a quelle televisive: solo il 22,3% le sceglie come canale principale di notizie, mentre la media in Italia è del 26,3%. Giornali e radio sono meno utilizzati che altrove: i quotidiani sono i prescelti per il 14% della popolazione, ma comunque doppiano il dato delle radio, che solo il 7,1% dei calabresi usa per restare aggiornato. Tra i brand più utilizzati la Tgr, ovvero i telegiornali regionali su Raitre, sono utilizzati per informarsi dal 36,5% della popolazione, mentre al secondo posto c’è il quotidiano Gazzetta del Sud, storicamente il più diffuso nella nostra regione, letta dal 30,7%. Ed al terzo posto ci siamo noi: per sapere cos’è accaduto, accade ed accadrà il 28,9% dei calabresi guarda Video Calabria, che precede altre tre emittenti, Telespazio, Calabria tv e Teleuropa, ed il Quotidiano del Sud. Un dato che fa il paio con quello degli ascolti o dello share, ovvero la più alta percentuale di spettatori sintonizzati nella giornata media ed in quasi tutte le fasce orarie, che vede la nostra emittente saldamente al comando. Il dato su cui si basa l’Agcom è tuttavia quello dell’ascolto nel minuto medio: Video Calabria è in testa con 1.150 telespettatori, contro gli 885 di Calabria tv ed i 648 di Telespazio tv. Numeri a parte, c’è un aspetto di questa ricerca che sfugge alla platea degli utenti e che solo gli addetti ai lavori colgono: il dato di Video Calabria è tanto più apprezzabile se si considera che è ottenuto in una regione economicamente debole, la cui copertura geografica è resa più difficile da un’orografia particolare, a prevalenza collinare e montuosa e con ampie insenature lungo le coste, e che presenta numerosi elementi che diluiscono il peso dei mezzi d’informazione. Oltretutto, partendo da una città di provincia che non fa certamente parte del vagone di testa della regione, che politicamente ha un peso specifico irrilevante, penalizzata a livello infrastrutturale, ed a stento collegata col resto del Paese. Proprio per questo, e malgrado tutto, possiamo essere fieri dei dati dell’indagine.

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