domenica, 21 luglio 2024

Allarme siccità: il 42% dell’acqua nella condotta viene sprecata, esagerato il consumo degli italiani (VIDEO)

In Italia un cittadino usa in media 236 litri al giorno, a fronte dei 120 nel resto d'Europa

immagine articolo Allarme siccità: il 42% dell’acqua nella condotta viene sprecata, esagerato il consumo degli italiani (VIDEO)

Gli italiani sono quelli che in Europa consumano più acqua (la media europea è di 120 litri per persona al giorno e quella italiana sfiora il doppio, 236 litri). Un problema dal punto di vista economico, ma anche dello spreco di una risorsa sempre più preziosa.

L’Italia è anche la nazione che, in Europa, preleva la maggiore quantità di acqua dolce da corpi idrici superficiali o sotterranei. Ma buona parte di quest’acqua si disperde in rete. Lo rivela l’Istat, che quantifica le perdite idriche in 157 litri al giorno per abitante. Un volume pari al 42,2% dell’acqua immessa in rete, che complessivamente potrebbe soddisfare le esigenze idriche di oltre 43 milioni di persone per un intero anno. Le perdite idriche sono, manco a dirlo, più ingenti nelle aree del Centro e del Mezzogiorno, con Sicilia e Sardegna davanti a tutti. E siccome l’acqua rischia di diventare a breve più preziosa del petrolio, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Enea ha presentato una guida con dieci suggerimenti e buone pratiche, ma anche soluzioni e tecnologie per contrastarne lo spreco. Il primo consiglio è mantenere efficiente l’impianto idrico e verificare eventuali perdite occulte: si calcola, infatti, che con un rubinetto che gocciola si perdano fino a 5 litri d’acqua al giorno. Quindi evitare gli sprechi chiudendo il rubinetto quando ci si lava i denti o ci si rade; riutilizzare l’acqua di cottura della pasta o di lavaggio delle verdure; utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico, installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri d’acqua al giorno, scegliere la doccia invece che la vasca da bagno per risparmiare fino a 1.200 litri all’anno.
Francesca Travierso