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Analisi del voto: anche senza il Sud la Lega avrebbe battuto Forza Italia

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Il 4 marzo gli Italiani hanno espresso, complessivamente in tutta la Penisola, circa 33 milioni di voti di preferenza nelle liste proporzionali: esattamente 32.755.044. Ci stiamo riferendo ai dati ufficiali che ognuno può leggere sul sito del Ministero dell’Interno. La Lega di Salvini ha ottenuto oltre 5 milioni e mezzo di preferenze sul proprio simbolo (5.691.921) pari al 17,37%.

Proviamo ora a capire qual è stato il contributo delle regioni del Sud a questo risultato della Lega che le ha consentito, nell’ambito della coalizione di centrodestra, di superare Forza Italia (quest’ultima ha totalizzato 4.590.774 di preferenze, pari al 14,01%). Per Sud intendiamo: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Scorporeremo, quindi, dal totale generale nazionale, i voti ottenuti dalla Lega nel Mezzogiorno e proveremo a immaginare quale risultato avrebbe conseguito il partito di Salvini se fosse rimasto Lega Nord, senza candidarsi oltre il Lazio. Qui di seguito, tra parentesi, indicheremo le preferenze espresse a favore della Lega nelle diverse regioni del Sud: Campania 1 e 2 (44.322 + 85.162, rispettivamente 2,89% e 5,75%); Molise (15.129; 8,67%); Abruzzo (104.932; 13,80%); Puglia (135.125; 6,18%); Basilicata (19.704; 6,28%); Calabria (52.676; 5,61%); Sardegna (93.771; 10,79%); Sicilia 1 e 2 (58.015 + 66.708, rispettivamente 5,18% e 5,11%). Ora sommiamo tutti i voti di preferenza espressi a favore della Lega nel Sud Italia, e raggiungiamo quota 675.544 che è pari all’11,81% di tutti i voti ottenuti dal partito di Salvini in Italia. In proporzione al numero di abitanti la regione del Sud che ha aiutato maggiormente il successo della Lega è stata l’Abruzzo. Ora scorporiamo i 675.544 voti che la Lega ha ottenuto al Sud dal dato complessivo e otteniamo 5.016.377 voti che avrebbero portato la percentuale della Lega al 15,31%.

Anche senza i voti del Sud, pertanto, la Lega avrebbe vinto la sfida con Forza Italia nell’ambito del centrodestra. C’è ora da chiedersi, ma a questo punto occorrerebbe una specifica indagine demoscopica, se la scelta di Salvini di trasformare la Lega in un partito nazionale abbia aumentato o ridotto le preferenze ottenute al Nord, e se in qualche modo il voto dei meridionali residenti al Nord sia stato politicamente condizionato da questa svolta. I numeri del 4 marzo ci forniscono, in ogni caso, indicazioni preziose. Riassumiamole. Tutto il Sud, Isole comprese, ha tributato alla Lega di Salvini 675.544 voti, pari all’11,81% di tutto ciò che è stato raccolto dal partito in Italia. Anche senza i voti del Sud la Lega avrebbe sorpassato Forza Italia nel centrodestra. La maggiore penetrazione al Sud si è riscontrata in Abruzzo, in Sardegna e nel Molise.

Massimo Tigani Sava

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