Politica Primo Piano

Anche l’europarlamentare Vincenzo Sofo abbandona la Lega. Il progetto Sud di Salvini mostra grandi limiti

"Nei prossimi giorni offrirò il mio contributo alla famiglia di conservatori europei attualmente guidati da Giorgia Meloni"

La Lega Calabria perde un altro pezzo importante, rispetto al quale si era spesa molto alle ultime elezioni europee: l’europarlamentare Vincenzo Sofo. L’uscita del giovane esponente politico, che gode di ampio seguito in Calabria, cade a pochi giorni da un’altra e motivata uscita dalla Lega, quella del coordinatore cittadino di Crotone, Salvatore Gaetano. Vincenzo Sofo, con un posto sulla sua pagina Facebook, chiarisce le motivazioni della scelta e predilige un tono alto, di politica nazionale e internazionale. Negli ambienti politici calabresi, però, si sa che l’insofferenza di Vincenzo Sofo per il modo in cui la Lega è gestita al Sud e in Calabria era già evidente da tempo. Né si può trascurare che alcune settimane fa la Lega ha perso un altro europarlamentare, eletto anch’egli nella Circoscrizione Sud: il pugliese Andrea Caroppo, già coordinatore del Partito di Matteo Salvini in Puglia. Insomma, il progetto Sud della Lega continua a dimostrare limiti politici evidenti. Peraltro, la risposta finora data da Salvini alla gestione del partito in Calabria sembra essere piuttosto frammentaria e basata, così pare di capire, più su rapporti politici di tipo personale che non di ascolto del territorio e delle sue esigenze, partendo ad esempio dal mandato democratico che i cittadini conferiscono con il voto. Ecco qui di seguito il testo integrale del post Facebook dell’europarlamentare Vincenzo Sofo che ha deciso di abbandonare la Lega e approda al partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia.

“La fiducia al governo Draghi per la Lega – spiega Sofo – rappresenta una svolta netta rispetto al progetto politico al quale ho lavorato da quando Matteo Salvini è diventato segretario federale.  Sono entrato in questo movimento nel 2009 perché era l’unica alternativa al Pdl e a una deriva centrista del centrodestra che lasciava orfani milioni di italiani in cerca di qualcuno che ne difendesse le istanze identitarie, patriottiche e sociali. Proprio per questo fui tra i primissimi e più entusiasti sostenitori della svolta nazionale impressa al Carroccio da Salvini per costruire una forza politica in grado di dare battaglia a Bruxelles per impedire il suicidio dell’Europa e del nostro paese a colpi di folli direttive UE. Oltre che essere tra i più convinti promotori di un’alleanza con Fratelli d’Italia come alternativa al monopolio politico del centrismo. Ecco perché, pur comprendendo il momento emergenziale, per coerenza con le mie convinzioni non posso condividere il percorso intrapreso entrando nella grande alleanza a sostegno del neonato governo Draghi, il quale temo che provvederà passo dopo passo a un reset di tutto ciò per il quale ci siamo battuti. Con questa decisione la missione della Lega cambia e mira a raccogliere l’eredità del Pdl più che a costruire un grande movimento patriottico, identitario, conservatore e sociale. Scelta legittima e probabilmente affine alla sua natura originaria ma in contrasto con le ragioni per le quali personalmente aderii a questo movimento e ai fondamenti che hanno sempre caratterizzato la mia attività politica”.

“Prendo dunque atto di questa svolta che però, nonostante sia difficile e doloroso lasciare un movimento dopo quasi dodici anni e molte battaglie fatte, mi impedisce di proseguire oltre la militanza per la Lega. Che non rinnego, che ringrazio e che continuo a ritenere un interlocutore politico importante su molti temi. Ma devo continuare il mandato affidatomi nel 2019 dagli italiani – conclude Sofo – di battermi al Parlamento Europeo contro le tante storture e ingiustizie dell’Unione Europea attuale e ciò a mio avviso poco si concilia con le intenzioni di Zingaretti, Renzi e Di Maio che, come si evince dalla scelta dei ministri, costituiranno la spina dorsale di questo governo Draghi rendendo difficilissimo alla Lega riuscire a indirizzarlo verso la strada giusta. Ecco perché, per continuare nella mia missione a Bruxelles, nei prossimi giorni offrirò il mio contributo alla famiglia di conservatori europei attualmente guidati da Giorgia Meloni”.

C’è da capire ora quali saranno le conseguenze in Calabria di questa scelta di Vincenzo Sofo, visto peraltro il notevole seguito che il giovane europarlamentare ha tessuto in terra bruzia, a partire ad esempio dal consigliere regionale Pietro Molinaro, eletto nella circoscrizione di Cosenza. Sarà interessante capire se Molinaro deciderà di restare nella Lega e di ricandidarsi nella Lega stessa. (r.t.)

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