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Ancora arresti a Lamezia, in manette dodici persone per furto e ricettazione

La Polizia ha eseguito un’operazione che ha portato all’esecuzione di 12 provvedimenti cautelari (cinque persone finite in carcere e due ai domiciliari, uno sfuggito alla cattura) fra Lamezia Terme, Catanzaro e Gioiosa Jonica, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione. Oltre alle misure cautelari, è stato eseguito il sequestro preventivo di un’impresa. L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Lamezia Terme. L’indagine, partita nel luglio dello scorso anno, ha portato a scoprire una vera e propria organizzazione dedita ai furti che reclutava anche persone da impiegare per uno o due episodi. Operazione chiamata “Golf Tours”: una microspia in una Golf Volkswagen che è stata utilizzata sistematicamente, percorrendo in lungo e largo la regione, di cui avevano una conoscenza approfondita, a caccia di obiettivi da colpire. Marco Chiacchiera (dirigente Squadra mobile Catanzaro): “furti programmati anche al fine di accontentare il ricettatore, che già sa qual è l’oggetto che riceverà”. I furti non erano commessi solo nel lametino ma in tutta la Calabria: colpiti, esercizi commerciali, bar, imprese che venivano depredate del rame, mezzi agricoli, a volte utilizzati per trasportare la merce rubata. In molti casi, la refurtiva è stata restituita ai proprietari. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata una falegnameria nella zona di San Pietro Apostolo che fungeva da base per la banda. (ansa)

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