mercoledì, 24 luglio 2024

Antimafia, inchiesta Reset: disposta la Commissione d’accesso nel Comune di Rende

Il prefetto di Cosenza ha nominato l'organismo che dovrà verificare la presenza di eventuali legami con la criminalità organizzata

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È stata nominata la Commissione di accesso al Comune di Rende, dopo l’inchiesta Reset che ha coinvolto il sindaco Marcello Manna, indagato pe presunti rapporti con il clan D’Ambrosio. Il prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, su delega del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha nominato i componenti dell’organismo, composto da Antonio Reppucci, prefetto a riposo, Giuseppe Zanfini, dirigente del Commissariato di Polizia di Paola, e dal tenente colonnello Dario Pini, comandante del Reparto Operativo provinciale dei Carabinieri di Cosenza. La Commissione avrà il compito di “verificare la sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su eventuali collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare, ai sensi dell’art. 143 del Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali”. E’ di ieri l’annullamento dell’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Rende Marcello Manna, tornato in carica dopo la sospensione, durata circa un mese, a seguito del coinvolgimento nell’inchiesta “Reset” coordinata dalla Dda di Catanzaro. Manna è accusato di scambio elettorale politico-mafioso nell’ambito dell’inchiesta sulle cosche di ‘ndrangheta del Cosentino ed in particolare di avere tenuto rapporti con esponenti che avrebbero favorito la sua elezione del 2019. In particolare, nel mirino degli inquirenti c’è il bando di gara per la gestione del palazzetto dello sport comunale. La commissione di accesso dovrà concludere i lavori entro tre mesi, eventualmente prorogabili di altri tre mesi.