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Crotone, il Comune chiede la restituzione del Pala Milone: sportivi in sit-in permanente

Il Comune di Crotone – in esecuzione della delibera commissariale n°11 del 10 gennaio, con il protocollo n°2588 del 15 gennaio – ha chiesto la restituzione del Pala Milone al consorzio sportivo Momenti di gloria che ha in affidamento provvisorio l’impianto sportivo dal 2012. Secondo l’ente comunale, non risulta “alcuna concessione amministrativa o convenzione stipulata” al consorzio, e lo stesso “non ha sostenuto alcun onere derivante dalle utenze previste per l’utilizzo dell’impianto”. Dunque, il Comune richiede la consegna dell’immobile per il 23 gennaio. Da quanto emerso dal documento, l’ente comunale sta verificando anche i conteggi relativi ai costi sostenuti dal Comune stesso per le utenze a partire dal 27 settembre 2012 ad oggi, pagamenti che dovranno ritenersi a carico di chi ha usufruito dell’impianto di via IV Novembre.

Al momento sono circa trecento gli atleti di varie discipline – tra muay thai, calcio a 5, basket ed altre – che usufruiscono del PalaMilone. Il consorzio Momenti di Gloria, alla ricezione del documento del Comune, e alla visita della Polizia Municipale effettuata venerdì pomeriggio, ha deciso di mobilitarsi iniziando un sit-in permanente all’interno della struttura sportiva, chiedendo un incontro con il commissario prefettizio Tiziana Costantino, ed annunciando per giovedì 23 – giorno in cui l’immobile dovrà essere restituito al Comune – una manifestazione di protesta proprio davanti l’impianto di via IV Novembre, contro la chiusura del Pala Milone, per la riapertura della piscina olimpionica, e per il recupero delle strutture sportive abbandonate.

G.L.


Gratteri risponde ai manifestanti: «Serve cultura che abbia coraggio di denunciare il male»

“In Calabria, e non solo, stiamo vivendo un periodo in cui la gente è disorientata e non sa più a chi rivolgersi e in chi avere fiducia. Auguriamoci che il risveglio delle coscienze porti tutte le agenzie educative a lavorare, con maggiore impegno, per promuovere una nuova cultura che, tra l’altro, abbia il coraggio di denunciare il male e riportare fiducia in tutte le Istituzioni”. Così il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel messaggio inviato ai promotori della manifestazione a suo sostegno svoltasi davanti il palazzo di giustizia del capoluogo calabrese. (ANSA)


Calabresi a Madrid scendono in piazza a sostegno del procuratore Nicola Gratteri

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da un gruppo di ragazzi calabresi che vivono a Madrid, in Spagna, che questa mattina – in contemporanea con la manifestazione a Catanzaro, e per ovvi motivi di lontananza – hanno deciso di scendere lo stesso nella piazza madrilena per ribadire sostegno e vicinanza all’operato del procuratore Nicola Gratteri. Di seguito il testo della lettera:

“Gentile Redazione di TgCal24,
siamo un gruppo di calabresi che vivono e lavorano a Madrid. Non potevamo essere presenti alla manifestazione di Catanzaro, ma siamo scesi in piazza lo stesso per dimostrare la nostra vicinanza e il nostro supporto al Procuratore Nicola Gratteri e a tutte le Forze dell’Ordine che lottano per liberare la Calabria dal giogo della ‘ndrangheta. Nelle foto siamo nella centralissima Puerta del Sol di Madrid”.

Come tradizione vuole, in un certo senso, i lettori hanno promosso questo piccolo sit-in anche con un cartellone che pubblichiamo di seguito.


Inchiesta “Genesi”, si allarga il raggio delle indagini: ci sarebbero altri indagati (VIDEO)

L’inchiesta “Genesi”, con la quale la Procura antimafia di Salerno ha portato alla luce un sistema corrotto di aggiustamento delle sentenze in cambio di soldi ed altre regalìe, e che mercoledì scorso ha portato all’arresto, da parte della Guardia di finanza, del presidente della seconda sezione penale della Corte d’Appello e della commissione tributaria provinciale di Catanzaro, Marco Petrini, riserverà altre sorprese. Ci sarebbero, infatti, altri indagati oltre ai 14 già presenti nell’ordinanza, altri capi d’imputazione ed altri episodi di corruzione oltre ai nove dei quali si è venuti a conoscenza tre giorni fa. Insomma, l’indagine è assai più vasta di quanto non sia emerso e non sia stato detto finora, e ne è prova il fatto che sono state molto più di 14 le perquisizioni eseguite nelle case e presso gli uffici di avvocati ed altri professionisti di Catanzaro e di alcuni comuni della provincia. E proprio su nomi e comportamenti di alcuni professionisti si appuntano ora le attenzioni degli inquirenti: alcuni di essi, infatti, sono sospettati di essere scesi a patti con Petrini, sempre con la stessa modalità che è emersa dalle carte dell’inchiesta, e cioè avere concordato col giudice uno scambio reciprocamente vantaggioso, favori in cambio dell’impegno a modificare le sentenze di condanna in primo grado nei confronti di alcuni imputati, attenuandole o addirittura ribaltandole. Ieri il giudice Petrini è stato sentito per quattro ore dal giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia, mentre è durato circa un’ora l’interrogatorio dell’ex consigliere regionale Giuseppe Tursi Prato, che avrebbe corrotto Petrini per riottenere il vitalizio che gli era stato revocato dopo la condanna definitiva sei anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l’accusa, in più occasioni Petrini avrebbe accettato somme di denaro contante, oggetti preziosi, soggiorni gratuiti, cibo e prestazioni sessuali in cambio di interventi in processi penali, civili ed in cause tributarie. Ed uno degli episodi più clamorosi è proprio quello che vede al centro il giudice e l’ex consigliere regionale, il quale tramite il medico Emilio Santoro ed il presidente della Banca di credito cooperativo del Crotonese, Ottavio Rizzuto, aveva avvicinato Petrini perché non perdesse l’assegno, che tra il 2008 ed il 2014 gli aveva permesso di incamerare più di 156 mila euro. Oltre alle perquisizioni e ad altri approfondimenti, le novità potrebbero emergere anche dal lavoro quotidiano di Petrini: tutte le sentenze relative alle cause affidate al giudice arrestato saranno, infatti, minuziosamente analizzate dalla Guardia di finanza.


Inchiesta “Genesi”, interrogatorio fiume per il giudice Petrini: è accusato di corruzione

È durato quasi quattro ore l’interrogatorio di garanzia del giudice Marco Petrini, arrestato mercoledì scorso con l’accusa di corruzione dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno, competente sui procedimenti riguardanti magistrati del Distretto di Corte d’appello di Catanzaro. Petrini, presidente della seconda Sezione penale della Corte d’appello di Catanzaro e della Commissione provinciale tributaria, in più occasioni, secondo l’accusa, avrebbe accettato somme di denaro contante, oggetti preziosi e prestazioni sessuali in cambio di suoi “interventi” in processi penali, civili e in cause tributarie. Difeso dagli avvocati Agostino De Caro e Ramona Gualtieri, Petrini ha risposto a tutte le domande del Gip di Salerno, fornendo la propria versione riguardo gli addebiti contestatigli. (Ansa.it)


Sequestrati due quintali di pesce sottomisura e privo di tracciabilità nel Reggino

Nelle prime ore di oggi la Guardia Costiera di Reggio Calabria ha condotto controlli capillari che hanno portato al rinvenimento di circa 2 quintali di pesce sottomisura e privo di tracciabilità, detenuto all’interno di un locale adibito alla vendita all’ingrosso. Tale prodotto, immediatamente posto sotto sequestro dai militari operanti, è stato ispezionato dal medico veterinario dell’Asp e ritenuto non idoneo al consumo umano. Sono state comminate inoltre due sanzioni amministrative per l’ammontare di 2mila euro per violazioni in materia di detenzione di prodotti ittici sottomisura e di detenzione di prodotti ittici senza documentazione attestante la tracciabilità.


Regionali, Salvini a Confagricoltura ribadisce le priorità: agricoltura, sanità e lotta alla ‘ndrangheta (VIDEO)

Il leader della Lega Matteo Salvini, dalla sede di Confagricoltura a Catanzaro – seconda tappa del tour calabrese iniziato ieri a Lamezia Terme e che proseguirà oggi a Riace, Gioia Tauro, Spezzano della Sila e Corigliano Rossano – ha ribadito quali sono le priorità della regione per il Carroccio: in primis l’agricoltura – settore nel quale è mancato un assessore al ramo – pesca, infrastrutture, turismo, sanità e lotta alla ‘ndrangheta. Su quest’ultimo punto Salvini ha riferito dell’incontro di questa mattina con il procuratore Nicola Gratteri, e ha ribadito che è «una guerra, e in guerra vale tutto. Questa gente va spazzata via con le buone o con le cattive».

(fonte video: pagina Facebook Matteo Salvini)


Trema la Calabria: terremoto nella notte di magnitudo 4 con epicentro nel Catanzarese

Questa notte, intorno alla mezzanotte e mezza, i sismografi dell’Ingv hanno registrato un terremoto di magnitudo 4 con epicentro ad Albi, nel Catanzarese, ad una profondità di 8 km. La scossa è stata avvertita in tutta la regione, specialmente nel Crotonese e Cosentino, come segnalato anche dal tam tam sui social network. Al momento non dovrebbero esserci stati danni a cose o persone.


Regionali, Salvini a Lamezia: «I calabresi chiedono lavoro, sanità, infrastrutture ed agricoltura»

«I calabresi chiedono, lavoro, sanità, infrastrutture. E non vedo l’ora che arrivi il 26 gennaio: è importante il voto dei calabresi». Sono le parole del leader della Lega Matteo Salvini, dal palco di Lamezia Terme, prima tappa di un nuovo tour in Calabria che continuerà domani a Catanzaro, Riace, Gioia Tauro, Spezzano della Sila e Corigliano Rossano – in vista delle elezioni Regionali. «Troppi figli della Calabria sono costretti a scappare – ha detto il segretario del Carroccio – i consiglieri della Lega lavoreranno per questo, a far tornare i giovani in questa terra. Dal 27 gennaio faremo ciò che la Lega fa nelle altre regioni: cambieremo anche il regolamento per le case popolari. Il 70% case popolari andranno a famiglie italiane».

«Riaprire i reparti sanitari chiusi dal centrosinistra, piano rifiuti, piano rivalorizzazione delle spiagge, strada statale 106 una vergogna, centinaia di morti per colpa di una politica incapace»: questi i temi toccati da Salvini. «Il problema della Calabria – ha dichiarato il segretario federale del Carroccio – non è la Lega, ma i politici calabresi che hanno rubato il voto ai calabresi. L’agricoltura è una delle principali ricchezze della Calabria: nella ultima giunta non c’era l’assessore all’Agricolura a difendere l’olio, il vino, gli agrumi: questa è una nostra priorità, difendere i prodotti di questa terra, i prodotti italiani».

A quanto affermato da Salvini stesso, settimana prossima ritornerà nuovamente con una visita a Vibo Valentia. «Uno dei motivi che mi spingono ad andare avanti? – ha spiegato – in tante piazze trovo tanta gente che mi dice che ha votato per una vita a sinistra, però ora vota Lega perchè il PD è diventato il partito dei banchieri e dei milionari».


Calcio, sabato parte la sperimentazione del Var nel campionato di Serie B

Con Cremonese-Venezia, che si giocherà sabato 18 gennaio allo stadio Zini, parte ufficialmente la fase off-line del Var nella Serie BKT. Lo rende noto un comunicato della Lega di B. Una fase di sperimentazione e di training arbitrale, senza interazione con il giudice di gara, che coinvolgerà tutti i campi e tutte le giornate del girone di ritorno con le sue prossime tappe previste venerdì 24 gennaio al Castellani per Empoli-ChievoVerona e, quindi, domenica 2 febbraio, al Vigorito per Benevento-Salernitana. La formazione arbitrale è necessaria e prevista dal protocollo Ifab per inserire la tecnologia dai prossimi playoff/playout, preludio per l’introduzione definitiva nella prossima stagione sportiva. Il Var off-line di Cremona sarà Marco Serra, Avar Michele Lombardi. Soddisfatto il presidente della Lega B Mauro Balata che ha dichiarato: «Il Var garantisce trasparenza, tranquillità e inoltre promuove la cultura della lealtà sportiva, della correttezza e della continuità del gioco, caratteristica che produce spettacolo. E’ una strumentazione fondamentale per accompagnare il processo di crescita che sta caratterizzando il brand Serie B».


Sanità, il commissario Cotticelli: «E’ giunto il momento di mettere mano al servizio di 118» (VIDEO)

«E’ giunto il momento di mettere mano, in maniera organica, ad una revisione a livello regionale di tutto il servizio di 118, e dare delle regole generali, poiché tutte le associazioni che operano in questo settore, operino in maniera trasparente e legale». Sono le parole del commissario al rientro sanitario della Calabria, il generale Saverio Cotticelli, a margine della protesta messa in atto da alcune associazioni di pronto soccorso del Cosentino, davanti la Cittadella Regionale a Catanzaro. Alla base della mobilitazione la soppressione di dieci postazioni di emergenza territoriale. Cotticelli ha incontrato una delegazione degli operatori sanitari, affermando che verrà preparato un nuovo decreto che dovrà gestire il tutto in modo trasparente e legale.


Sanità, il ministro Speranza a La7: «Tolto il ticket per regioni come la Calabria»

Roberto Speranza a Coffee Break su La7: «veniamo da 15 anni di definanziamento della sanità pubblica, 15 anni in cui sono stati messi pochi soldi. Finalmente quest’anno in questa manovra di bilancio invertiamo il trend e mettiamo due miliardi in più sul servizio sanitario nazionale. Gli anni di definanziamento hanno prodotto il fatto che le regioni più solide, più forti, per mille ragioni sociali ed economiche hanno offerto, spesso con fondi propri, diritti che altre regioni più deboli non hanno potuto garantire. Il superticket, che questo Governo sta abolendo, nessuno lo pagherà più dal primo settembre. L’Emilia Romagna, che è una regione forte, con soldi propri era riuscita ad abolirlo. La Calabria, che è una regione più debole, non aveva le stesse risorse e non è riuscita a farlo. Ciò significa che la stessa visita specialistica, ad esempio una radiografia alla mammella, costava 36 euro in Emilia e 46 euro in Calabria: il paradosso è che in una regione più debole si paga di più, mentre dal primo settembre anche in Calabria si pagheranno 36 euro».


Infrastrutture e turismo, questi i punti su cui la Calabria deve puntare: Giorgia Meloni a Crotone (VIDEO)

Tappa crotonese in vista delle elezioni Regionali per la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, nella tarda mattinata di oggi, ha visitato il mercato centrale di Crotone. Un confronto con i commercianti, ma anche un punto stampa con i giornalisti. Per la Meloni la Calabria deve puntare su infrastrutture e turismo: occorre buona volontà, una visiona lunga, fare scelte non fatte in passato che potevano giovare a chi avrebbe governato nelle successive amministrazioni. Queste le dichiarazioni della leader di FdI.


Cadaveri trovati nel Crotonese nel settembre 2019: i Carabinieri del Ris sbrogliano la matassa

Sono terminati gli accertamenti biologici effettuati dai Carabinieri del Ris di Messina sui due cadaveri rinvenuti in un dirupo in località Scala a Mesoraca – nel Crotonese – il 4 settembre 2019. L’analisi del DNA – secondo quanto riporta una nota dell’Arma – non lascia dubbi: si tratta di Rosario e Salvatore Manfreda, scomparsi il giorno di Pasqua. Si chiude quindi il cerchio sulle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Crotone, coordinate dalla Procura della Repubblica che portarono all’arresto di Pasquale Buonvicino, Salvatore Emanuel Buonvicino e Pietro Lavigna. I primi due, tuttora detenuti, sono accusati del duplice omicidio; il terzo della sola soppressione dei cadaveri. Il pubblico ministero titolare del fascicolo, Alessandro Rho, ha già disposto la restituzione delle salme ai familiari.


Il castello Carafa di Cirò, un progetto per farlo tornare all’antico splendore

Solo di recente è stato acquisito al patrimonio pubblico, al termine di un contenzioso durato lunghissimi anni. Anni in cui l’incuria ha prodotto danni incalcolabili. Il castello Carafa di Cirò è uno dei monumenti storici più importanti e interessanti della regione. E in quanto tale è potenzialmente anche un fulcro attorno al quale riaccendere l’attenzione attorno ad un borgo ricco di cultura, di storia, di bellezza. Le telecamere di Io scelgo Calabria lo raccontano attraverso l’impegno del sindaco Francesco Paletta, la cui amministrazione sta seguendo un progetto di ristrutturazione e restauro da quattro milioni di euro. Non sufficienti, certo, ma di sicuro utilissimi per realizzare un primo percorso da mostrare al pubblico, valorizzando alcuni degli aspetti più caratteristici di questo imponente maniero con spettacolare vista sul mare e sui monti.


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