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Sanità, in Calabria il servizio di emergenza-urgenza 118 è sull’orlo del collasso (VIDEO)

In Calabria, il servizio di emergenza-urgenza 118 è sull’orlo del collasso. Alla difficile situazione strutturale dovuta alla vetustà delle dotazioni, si somma ora anche la possibile fuga di massa del personale medico tanto che il presidente nazionale del 118, Mario Balzanelli, ha scritto una lettera al commissario alla sanità, Cotticelli, per sottolineare i rischi di una situazione che potrebbe diventare insostenibile, e che produrrebbe effetti devastanti sulla salute sui cittadini. Nella lettera, Balzanelli sottolinea che in Calabria il 95% dei medici dell’emergenza territoriale è precario, che i sistemi informatici delle centrali operative del 118 sono gli stessi che c’erano nel 1997, e da allora non sono stati adeguati o sostituiti, e che le ambulanze sono troppo vecchie e non vengono sostituite allo scadere del chilometraggio massimo consentito dalle norme. Ed ora, come se non bastasse, al personale medico è stata negata un’indennità concordata e già riconosciuta a livello regionale da oltre dieci anni. Una situazione così deteriorata da prefigurare il rischio di abbandono di massa dei medici del 118. Balzanelli fa presente che l 95% dei medici versa in condizioni di permanente precarietà lavorativa: il 65% di essi, pur essendo già da diversi anni titolare di rapporto a tempo indeterminato, attende il passaggio alla dipendenza, mentre il 30% circa, pur in servizio da diversi anni e sempre con rapporto convenzionale, non risulta neppure titolare del ruolo. Balzanelli ricorda, inoltre, che la Regione Calabria non ha mai disposto una sanatoria che potesse consentire il transito dal contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato di quei professionisti che da tempo sono in possesso del corso di idoneità al ruolo di medico di Medicina di emergenza territoriale. Nella lettera inviata a Cotticelli, pur chiarendo che non è compito di una società scientifica entrare nel merito di questioni di stretta natura sindacale, il presidente nazionale del 118 afferma che è invece suo dovere sollecitare l’attenzione sulla qualità di gestione del servizio per evitare un’ulteriore desertificazione delle piante organiche medico-infermieristiche, oltre che una pericolosa instabilità di sistema che potrebbe esporre ad enorme rischio la salute e la vita dei cittadini calabresi.


Uniti dalla passione per il tennis: entra nel vivo il “III memorial Gianfranco Riga”

Partite sempre più belle ed equilibrate, quel sano agonismo che è elemento base in tutte le competizioni, ma anche il piacere impagabile di stare insieme, condividere una passione, ritrovarsi e divertirsi. E’ entrato nel vivo il terzo Memorial intitolato a Gianfranco Riga, editore di Video Calabria scomparso prematuramente nel 2015. Riga era un grande appassionato di tennis, di cui era giocatore di buon livello, e proprio attraverso questa sua passione la sua famiglia, ed i suoi amici, hanno voluto ricordarlo dando vita a questo torneo, in corso sui due campi del Tennis club Valentino di Crotone. Un torneo di due settimane al quale quest’anno si sono iscritti oltre 60 giocatori, e che nella sua parte finale sta vedendo impegnati atleti di livello sempre più alto, fino alla finalissima prevista per domenica 24.

Questi i risultati della giornata di ieri:

Varano – Iaquinta 7-5; 0-6; 7-5
Paluccio – Montefusco 5-7; 6-1; 6-4
Morrone – Poerio A 6-1; 4-6; 7-6
Sacco – Pignolo 7-6; 1-6; 6-4
Ranieri – Toscano 7-5; 7-5
Facente – Benedetti 6-1; 7-6






 


Teatro, classe ed eleganza delle attrici Morante e Costantini ne “Il ballo” a Crotone (VIDEO)

Madre e figlia sul palcoscenico e nella vita reale: le attrici Laura Morante ed Eugenia Costantini hanno portato in scena a Crotone “Il ballo” tratto dal romanzo di Irene Nemirovski, reading musicale all’interno della seconda edizione della stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia 2019”, organizzata dalla società Beethoven Acam al teatro Apollo. La storia, accompagnata dai brani suonati dalla pianista Francesca Giovannelli, disegna un ritratto sagace e beffardo della borghesia francese. I Kampf – ricchi, arroganti e altezzosi – decidono di organizzare una festa da ballo alla quale invitano tutte le persone “che contano”. Antoinette, la figlia quattordicenne, delusa e arrabbiata per la decisione della madre di escluderla dall’evento, decide di vendicarsi: dopo aver consegnato l’invito solamente alla sua insegnante di pianoforte – l’unica che di fatto si presenterà – decide di non spedire gli altri. La sera della festa i Kampf attendono inutilmente l’arrivo degli ospiti e, poiché non hanno nessuna esperienza della vita sociale, non riescono a spiegarsi questa strana rinuncia da parte di tutti invitati.


Economia, debole crescita per la Calabria nella prima parte del 2019: il rapporto di Bankitalia (VIDEO)

Nella prima parte del 2019 la crescita dell’attività economica in Calabria è risultata debole, confermando il rallentamento già in atto nella seconda metà del 2018. E’ quanto emerge dal rapporto “L’economia della Calabria – Aggiornamento congiunturale”, presentato stamattina nella sede catanzarese di Bankitalia. La produzione nell’industria – è scritto nel rapporto – ha continuato a espandersi moderatamente, nonostante il netto calo delle esportazioni, che rappresentano però solo una quota ridotta delle vendite. Il settore dei servizi ha mostrato segnali di debolezza, più intensi nel settore del commercio, solo parzialmente compensati dalla positiva stagione turistica. L’attività nelle costruzioni è stata fiacca: da una parte il modesto recupero delle compravendite di abitazioni è insufficiente a sospingere l’attività produttiva del settore; dall’altra il comparto delle opere pubbliche risente del lento avvio dei lavori previsti in regione.

Nel complesso l’attività di investimento delle imprese è rimasta stagnante. La redditività si è mantenuta stabile rispetto all’anno precedente, continuando dunque ad alimentare la liquidità. Nella media del primo semestre del 2019 l’occupazione in Calabria è scesa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con il resto del Mezzogiorno e in controtendenza rispetto al lieve incremento osservato in Italia. In particolare, l’occupazione autonoma è calata mentre quella alle dipendenze è rimasta sostanzialmente stabile. Il tasso di disoccupazione è leggermente aumentato, ampliando il divario rispetto alla media nazionale. La crescita dei prestiti al settore privato non finanziario ha ulteriormente rallentato. Alla dinamica ancora negativa e in peggioramento dei prestiti alle imprese, su cui incide anche un’offerta di credito selettiva verso la clientela più rischiosa, si è comunque contrapposta la crescita dei finanziamenti alle famiglie. Il deterioramento del credito si è attenuato per le famiglie, mentre si è stabilizzato per le imprese su livelli storicamente bassi in tutti i principali settori. Dal lato del risparmio finanziario, si è rafforzata la crescita dei depositi bancari, sia per le famiglie sia per le imprese. Nel contempo, si è attenuato il calo del valore degli altri strumenti finanziari detenuti presso il sistema bancario.

(l’intervistato è Sergio Magarelli, direttore della filiale catanzarese di Bankitalia)


Dagli scavi clandestini al piazzamento sul mercato internazionale: il sacco del patrimonio archeologico calabrese

Dagli scavi clandestini, commissionati a giovani del posto, fino al piazzamento dei reperti sul mercato internazionale, passando attraverso acquirenti diretti o intermediari in quasi tutte le regioni d’Italia. È una vera e propria organizzazione – con la testa nel Crotonese e propaggini internazionali che portano in Germania, Francia, Serbia e Regno Unito – quella scoperta e smantellata dai Carabinieri del comando tutela patrimonio culturale. Partita nel 2017 da alcune denunce di scavi abusivi presentate ai Carabinieri dai funzionari della soprintendenza archeologica, ha portato oggi a 23 arresti e al sequestro di un ingentissimo patrimonio in reperti archeologici. Oltre 10 mila pezzi – vasellame, utensili, spille e monili – risalenti al III, IV e V secolo avanti Cristo, saccheggiati in scavi abusivi condotti presso il tempio di Apollo Aleo a Cirò Marina, nell’area di Cerasello di Casabona, nel Crotonese, ma anche a Castiglione di Paludi nel Cosentino. Un patrimonio da svariati milioni di euro, sequestrato in mezza Europa grazie alla collaborazione con gli investigatori e i magistrati di Europol ed Eurojust. In carcere sono finiti Giorgio Salvatore Pucci, di 58 anni, di Cirò Marina; e Alessandro Giovinazzi, 30 anni, di Scandale, ritenuti i capi dell’organizzazione.

Ai domiciliari sono finiti Antonio Camardo, 56 anni di Pisticci (Mt), Raffaele Gualtieri, 56 anni di Isola Capo Rizzuto, Santo Perri, 58 anni di Sersale (Cz), Alfiero Angelucci, 70 anni di Trevi (Pg), Enrico Cocchi, 75 anni domiciliato a Cirò Marina, Francesco Comito, 40 anni di Rocca di Neto, Giuseppe Caputo,  42 anni di Dugenta (Bn), Sebastiano Castagnino, 47 anni di Petilia Policastro, Simone Esposito, 35 anni di Rocca di Neto, Giuseppe Gallo, 68 anni di Strongoli, Domenico Guareri, 65 anni di Isola Capo Rizzuto, Kuckiewicz Vittorio, 71 anni di Fermo (Fm), Franco Lanzi, 67 anni di Norcia (Pg), Leonardo Lecce, 70 anni di Manduria (Ta) residente a Crotone, Raffaele Malena 72 anni di Cirò Marina, Marco Otranto Godano, 36 anni di Crotone, Renato Peroni, 48 anni di Magnago (Mi), Vincenzo Petrocca, 55 anni di Isola Capo Rizzuto, Aldo Picozzi, 67 anni di Castano Primo (mi), Domenico Riolo, 37 anni di Scandale, Dino Sprovieri, 53 anni di Cirò Marina.


“Io scelgo Calabria” a Taurianova, per raccontare il torrone tradizionale

Una tradizione di famiglia, che tre sorelle mandano avanti a Taurianova proseguendo nell’attività avviata dal padre. Antonella Iacobino è stata con le telecamere di “Io Scelgo Calabria” presso la pasticceria Murdolo di Taurianova, per conoscere le caratteristiche del torrone artigianale. Qui ha intervistato Teresa Murdolo, che con le sue sorelle manda avanti l’attività di famiglia usando prodotti di primissima scelta e miele a km zero.


Monasterace, un arresto per l’omicidio Pileggi: fu ucciso per la sua relazione con la figlia di uno ‘ndranghetista

Un 41enne di Monasterace, Cosimo Sorgiovanni, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Alfredo Pileggi, ucciso l’8 febbraio del 2016 con 5 colpi d’arma da fuoco calibro 45 al torace e all’addome, mentre si trovava in auto, fuori dalla palestra che frequentava. Sorgiovanni è anche accusato di appartenere alla cosca di ‘ndrangheta che fa capo alla famiglia Ruga.

Le indagini – scrivono gli inquirenti – hanno consentito di raccogliere gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato”. A lui si è arrivati analizzando le dichiarazioni dei familiari della vittima e di chi lo frequentava, eseguendo attività investigative classiche e tecniche nonché indagini scientifiche effettuate da parte del Ris di Messina”. L’omicidio, secondo l’accusa, sarebbe stato premeditato. Il suo movente sarebbe da ricercare nella relazione extraconiugale intrattenuta dalla vittima con la figlia di un noto esponente della criminalità organizzata locale, “tra i cui sodali emerge Sorgiovanni che, come riscontrato dalle investigazioni e dalle fonti dichiarative, sarebbe un “soldato” della storica famiglia di ‘ndrangheta Ruga, operante nella vallata dello Stilaro. Le indagini hanno permesso agli inquirenti di ottenere ulteriori conferme sulle motivazioni del cruento fatto di sangue, consentendo anche di scoprire che la vittima nel maggio 2015 era stata avvicinata da Sorgiovanni per chiarire la vicenda. Il suggello alle ipotesi investigative, è stato ottenuto dalle risultanze delle analisi scientifiche che consentivano di riscontrare sull’odierno indagato e sugli indumenti da egli indossati la presenza di alcune particelle di polvere da sparo pienamente compatibili con i bossoli sequestrati sulla scena del crimine”.


Operazione “Scacco alla regina”: a “Ciampa di cavallo” facevano spacciare anche i bambini

Spacciavano davanti ai bambini, ed utilizzando minori per le attività di smercio. E’ di 19 ordinanze di custodia cautelare (3 delle quali proprio nei confronti di minori) e decine di perquisizioni è il bilancio dell’operazione antidroga “Scacco alla regina” condotta nel quartiere lametino “Ciampa di Cavallo” dalla Guardia di Finanza di Catanzaro e di altri reparti della Calabria. Teatro dell’operazione il popolare quartiere prevalentemente popolato da famiglie di etnia rom trasferite, nel tempo, dall’adiacente campo rom di Scordovillo, il più grande del mezzogiorno.

“A capo dell’organizzazione – hanno rivelato le indagini – è risultata una donna, B.C. di 50 anni, che, benché ristretta in carcere, riusciva a sovrintendere ad una ramificata e capillare catena di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del quartiere, un vero “fortino” ritenuto fino ad oggi inespugnabile. Suo tramite un congiunto minorenne, che trasmetteva gli ordini impartiti dal carcere dalla “Regina” ad interi nuclei familiari di etnia rom preposti alla vendita delle dosi di cocaina ed eroina ai tossicodipendenti ammessi, dalle sentinelle, ad accedere nel quartiere”.

L’organizzazione, come inequivocabilmente dimostrato anche dalle riprese video effettuate dalle Fiamme Gialle lametine, non esitava ad avvalersi di minori per l’attività di spaccio. Nei confronti di 3 di essi il Gip del Tribunale per i minorenni di Catanzaro ha disposto la custodia cautelare in apposite strutture. Coinvolti, addirittura, 2 minori di età inferiore ai 14 anni e pertanto non imputabili. “La Procura per i minorenni di Catanzaro, alla luce di quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, ha avviato le procedure per la richiesta di decadenza della potestà genitoriale al competente Tribunale per i Minorenni. Sono in corso gli accertamenti patrimoniali da parte delle Fiamme Gialle lametine sui nuclei familiari coinvolti nelle indagini. 4 degli arrestati sono risultati fruitori del reddito di cittadinanza, mentre altri 4 indagati fanno parte di nuclei familiari a loro volta percettori della misura di sostegno”.


La filiera corta della ‘nduja di Michele Dotro: ecco dove si coltiva il mais per l’alimentazione dei maiali

Le telecamere di “Io scelgo Calabria” sono tornate sul Monte Poro, dove avviene la coltivazione del mais fondamentale per l’alimentazione dei maiali che l’imprenditore Michele Dotro pone a base della filiera corta che poi porta alla produzione della sua ‘nduja di Spilinga d’eccellenza. Tutto è curato sin nei minimi dettagli, ed è prodotto in loco: dal cibo per i maiali fino al peperoncino con cui la ‘nduja viene prodotta. Insomma un’autentica ‘nduja d’eccellenza da filiera corta.


Via al “III Memorial Gianfranco Riga”: in campo per ricordare il compianto editore di Video Calabria

Due settimane di tennis nel ricordo di Gianfranco Riga, per ricordarlo attraverso lo sport che amava di più. Ha preso ufficialmente il via la terza edizione del Memorial intitolato al compianto editore di Video Calabria, prematuramente scomparso nel febbraio del 2015. Due settimane di tennis in cui – sui campi del Valentino tennis club di Crotone – si affronteranno in 63, tra vecchi amici di Gianfranco e tennisti da ogni parte della Calabria.

L’avvio della manifestazione è stato preceduto da una giornata dedicata al Wilson day, che ha messo in contatto – tra l’altro – due dei club che hanno collaborato all’organizzazione del torneo, come spiega il maestro del Circolo tennis Lamezia Raffaele La Scala


Assunzioni senza concorso alla Regione, Melicchio (M5S): “Stanno cercando di occupare quante più poltrone possibile” (VIDEO)

Il deputato del M5S Alessandro Melicchio ritorna sulla vicenda che aveva sollevato qualche giorno fa, legata ad alcune stabilizzazioni effettuate presso la Regione Calabria senza alcun concorso. Una procedura, dice, che non è possibile per chi ha iniziato a lavorare in Regione con un contratto fiduciario.

“Le reazioni alla mia denuncia sul tentativo di prorogare le figure apicali del Consiglio Regionale calabrese, mettendo un’ipoteca sulla prossima legislatura – scrive Melicchio – e sui tentativi di stabilizzare gli accoliti in possesso di contratti fiduciari alle dirette dipendenze dei politici calabresi, mi fanno capire che la situazione è ancora più grave di quanto appariva. Mi sono rivolto al Presidente Irto in merito alla modifica del regolamento degli uffici e dei servizi e invece mi si è risposto con una nota anonima di generici “uffici del consiglio regionale”. C’è una completa e totale identificazione, nella Regione Calabria, tra la parte politica e la parte burocratica-amministrativa? Ci sono funzionari, nella nostra regione, che si sentono alle dipendenze della classe politica invece che dello Stato o ci sarà un moto di indignazione di tutti quei dipendenti regionali che pensano a fare solo il proprio lavoro (e sono la stragrande maggioranza) e sono stanchi delle vessazioni e delle influenze di questa fallimentare classe politica?”

“Basta leggere la modifica al regolamento apportata dall’Ufficio di Presidenza il 22 ottobre – prosegue – per trovare quella proroga che loro dicono che non esiste e invece c’è. All’articolo 16 comma 1 troviamo scritto, testualmente, che, il segretario generale e il direttore generale ‘sono rinnovabili per un periodo di durata compreso tra un minimo di tre e un massimo di cinque anni’. Vogliono imporre, prorogandolo, l’attuale segretario generale al prossimo governo della regione, per mantenere il controllo della burocrazia anche quando verranno spazzati via dalle elezioni. Rinnovo la diffida al Presidente Irto”.

“Ma sono stato costretto – aggiunge Melicchio – a tornare anche sulle stabilizzazioni previste dal piano di fabbisogno triennale. Dopo la mia denuncia anche il Consigliere Bova, che ha presentato una interrogazione in regione, si è accorto che tra coloro che hanno autocertificato i tre anni di servizio potrebbero trovarsi anche i fedelissimi, sistemati dalla politica, che però hanno un contratto fiduciario che è assolutamente esente dalle procedure di stabilizzazione previste dalla Legge Madia. L’onorevole Wanda Ferro, invece, non si capisce perché si sia rivolta al Governo, con una interrogazione che ricopia le esatte parole da me utilizzate nel mio primo intervento, e non chieda conto di quella che lei chiama una “nebulosa operazione” ai consiglieri regionali di centrodestra. Il MoVimento 5 Stelle invece continuerà a segnalare, anche per un possibile danno erariale, squallide operazioni di fine regime del potere politico e burocratico delle Giunte regionali e degli uffici di Presidenza del Consiglio regionale responsabili di eventuali illegittimità”.

(fonte video: pagina Facebook Alessandro Melicchio)


Bonifica a Crotone, i dubbi delle associazioni sul Pob fase due

Ieri pomeriggio si è tenuto a Crotone un incontro organizzato dall’associazione Le colline dei veleni con la fondazione Santa Critelli in merito alla bonifica dell’ex area industriale pitagorica, anche e soprattutto a margine dell’approvazione da parte della conferenza dei servizi al Ministero dell’Ambiente della fase due del Piano Operativo di Bonifica, avvenuto lo scorso 24 ottobre. Un incontro – a quanto appreso – voluto per capirci di più e per confrontarsi con la comunità: a relazionare in merito, l’ingegnere Vincenzo Voce de La collina dei veleni, Tina De Raffaele di Crotone ci mette la faccia, Alessandra Costarella di Restart Kroton, introdotti da Antonio Arcuri della Santa Critelli, e moderati dalla giornalista Antonella Marazziti.

«Non sarà nemmeno una buona messa in sicurezza permanente – ha dichiarato Voce – le criticità sono al 90% nel sito di Pertusola dove c’è una vastissima area, circa 25 ettari, usata come sito di stoccaggio delle ferriti di zinco, per cui la contaminazione è arrivata fino in profondità. Questo implica che, in base al Pob fase 2, non sarà rispettata l’analisi di rischio sitospecifica, ovvero un’analisi che valuta il rischio cancerogeno degli inquinanti nel lungo periodo: l’analisi di rischio di Syndial (la controllata di Eni che deve bonificare il sito n.d.r.) ha determinato che nel primo strato di un metro del sito di Pertusola, il cadmio deve esser di valore 15 milligrammi per chilogrammo, l’arsenico 50, e il piombo 1000. Quei suoli resteranno con cadmio a 2000, piombo 10000: quindi, l’analisi di rischio non sarà rispettata. Inoltre, gran parte del sito di Pertusola sarà messo in sicurezza permanente, ma questa procedura – benchè sia legale – si fa quando non ci sono tecnologie idonee a rimuovere gli inquinanti. Il nodo fondamentale è quello della mancata messa in sicurezza permanente: Ispra, nelle conferenze di servizi, hanno fatto presente che una parte di quei suoli che ricadono nell’area ex Impianti, contengono dei rifiuti – “materiali di riporto” – a contatto con la falda. La stessa, salendo in inverno, li diffonde, e dunque verrà meno anche la messa in sicurezza permanente».

Sul tema della bonifica se ne stanno occupando anche molti studenti pitagorici che hanno formato il gruppo Restart Kroton, voluto per capirci di più, e che di recente ha anche interpellato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: «non vogliamo andare via dalla nostra terra – ha dichiarato Alessandra Costarella – vogliamo che ritorni a come era prima. Non siamo tecnici, ma cittadini: basta prendere i dati con la consapevolezza e la voglia di dare delle risposte, prendere informazioni che non ci vogliono dare». Un dato allarmante nel territorio crotonese, soprattutto negli ultimi anni, è l’aumento dei morti e dei casi tumori – anche se, è giusto sottolinearlo, non c’è una correlazione scientifica tra la presenza delle fabbriche e dei veleni, e questi casi. «Bastano i numeri dei malati – ha dichiarato Tina De Raffaele – i numeri dei decessi, e i numeri dei nuovi casi di tumore. Non possiamo dimostrarlo scientificamente, però l’incidenza tumorale è alta». Crotone ci mette la faccia è un gruppo di persone che ha visto e vede da vicino quanto male sta facendo il cancro a Crotone, ed è stata la prima associazione che ha rotto il silenzio sulla malattia, facendo venir fuori questa problematica: «dopo la nostra battaglia – ha affermato – il tabù della malattia è caduto e sta uscendo fuori qualcosa di veramente pauroso».

Giuseppe Laratta


Spettacolo, l’Astra Roma Ballet in scena a Crotone con “La gazza ladra” (VIDEO)

Pura magia sul palco del teatro Apollo di Crotone, illuminato dalla maestria e dall’eleganza dell’Astra Roma Ballet, diretto dall’étoile Diana Ferrara, che si è esibito ne “La gazza ladra”, produzione liberamente tratta dall’omonima opera di Gioacchino Rossini su libretto di Giovanni Gherardini. Lo spettacolo rientra nella seconda edizione della stagione concertistica 2019 “L’Hera della Magna Grecia”, organizzata dalla Società Beethoven A.c.a.m. Le coreografie sono state firmate dal coreografo Paolo Arcangeli, impreziosite dalle videografie di Marco Schiavoni.

Liberamente tratta dal libretto originale di Gherardini, il coreografo si è concentrato sul personaggio di Ninetta, donna dotata di una grandissima forza d’animo, che per una serie di vicissitudini anche fortuite, mette a repentaglio la propria vita per proteggere la sua integrità e la sua famiglia. Attraverso la costruzione di assiemi, soli, quartetti e duetti in continuo movimento, si è voluto rispettare il “senso” musicale del genio rossiniano, rappresentando una storia appassionante, con sfumature fresche, frizzanti ed accattivanti.

Dall’esperienza e dalla passione dell’étoile Diana Ferrara, nasce nel 1985 l’Astra Roma Ballet. La Compagnia, che tre anni fa ha festeggiato l’importante traguardo del trentennale, ha al suo attivo oltre 900 rappresentazioni portate in scena nei maggiori teatri e festival in Italia e nel mondo.

(la foto di copertina è di Simone Carozzo)


“Venti propizi”: presentato il calendario solidale 2020 per la mensa di Padre Pio (VIDEO)

Per il terzo anno consecutivo, a Crotone torna il calendario solidale per raccogliere fondi da destinare a scopi benefici ideato dai giornalisti Piero Pili e Claudio Regalino. “Venti propizi” è il titolo a cui ha pensato per il 2020 l’agenzia “Contatto”, che ha curato la parte grafica: un auspicio per l’anno venturo, dopo un 2019 niente affatto positivo per la città di Crotone. L’idea, come ha spiegato la responsabile marketing dell’agenzia, Chiara Scamarcia, è stata quella di sovrapporre ad immagini e scorci della città foto che suscitino fraternità ed empatia. Il calendario sarà messo in vendita ma non c’è un prezzo prefissato: è richiesto un contributo minimo di 10 euro, ed i fondi raccolti saranno destinati sia alla mensa che nel cuore del centro storico sfama ogni giorno decine di persone, sia ancora a famiglie indigenti per spese di prima necessità..

La mensa intitolata a Padre Pio è attiva dal 1996. In questi anni ha accolto e sfamato, quotidianamente, moltissimi migranti ed un numero sempre crescente di cittadini italiani. Un servizio straordinario, specie se si pensa che è stato possibile offrirlo per 23 anni grazie a donazioni volontarie ed alla prestazione volontaria, e dunque gratuita, dell’opera di chi cucina e serve i pasti. Don Ezio Limina, che coordina le attività della mensa, sottolinea che nei periodi di maggiore affollamento la mensa sforna ogni giorno circa 150 pasti.

L’iniziativa del calendario è stata appoggiata dall’amministrazione comunale il cui assessore al welfare è Ines Mercurio, una giovane donna che ogni giorno è alle prese con difficoltà enormi e che tuttavia ritiene migliorabili anche le condizioni di chi ha più bisogno.

Francesco Sibilla


Emergenza cinghiali, la Coldiretti scende in piazza a Roma: presente la Calabria (VIDEO)

L’emergenza cinghiali è arrivata a Roma. Per la prima volta, la minaccia rappresentata dalla vera e propria invasione di questi animali selvatici, che ormai non è raro vedere anche nei grandi centri urbani, è arrivata in Piazza Montecitorio, scatenando la più grande protesta mai realizzata nella Capitale: un blitz con migliaia di agricoltori, allevatori e pastori da tutte le regioni italiane, molti anche i sindaci coi gonfaloni dei loro comuni, e poi sindacati, associazioni dei consumatori ed ambientalisti. Dalla Calabria erano presenti ben 29 amministrazioni comunali, il presidente del Parco dell’Aspromonte, Domenico Creazzo, ed una nutrita delegazione di agricoltori. Quella rappresentata dai cinghiali è ormai una vera emergenza nazionale: l’allarme non è mai stato così alto e le incursioni, sempre più invasive, causano problemi di sicurezza, economici ed ambientali, con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni, rendendo sempre più difficile la vita nelle campagne e nelle aziende agricole. I cinghiali distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano le stalle e causano incidenti stradali anche mortali, come quello che alla fine dello scorso agosto, a Simeri Crichi, aveva provocato la morte di un uomo di 47 anni. I manifestanti, che hanno inteso far conoscere le storie di chi è stato colpito e tuttavia resiste, nonostante la paura per l’incolumità della propria famiglia e delle proprie cose, hanno chiesto provvedimenti urgenti al governo a partire dalla difesa del territorio, delle case e del lavoro. Nell’occasione, il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha anche presentato un dossier sugli italiani assediati dai cinghiali, sui rischi per la sicurezza e la salute, ed ha avanzato un elenco di proposte concrete tese e garantire la sopravvivenza delle aziende agricole e la tranquillità dei cittadini, oltre al rispetto della natura.


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