Cultura ed identità territoriale, a Donnici la 39esima sagra dell’uva e del vino (VIDEO)

Anche se meteorologicamente l’autunno ancora sonnecchia, a Donnici è tempo della sagra dell’uva e del vino, giunta alla 39^ edizione ed attesissima non solo dagli appassionati di enologia ed agricoltura, ma anche dalle famiglie, poiché l’evento coniuga i sapori che il territorio del Cosentino è capace di offrire a livello enogastromico, e poiché permette di riscoprire un’identità fatta di artigianato e tradizione manifatturiera che si tramandano da secoli. La frazione di Donnici, piccolo borgo collinare ad una decina di chilometri dal centro, fondato alla fine del nono secolo quando i cosentini, per scampare alle incursioni saracene, abbandonarono la città fondando i cosiddetti Casali, è rinomata per le sorgenti naturali di acqua, per la salubrità del clima e per il pregiato vino che prende proprio il nome della località in cui si trovano i filari dei vigneti disseminati sui rilievi, dai quali nasce uno dei più rinomati doc calabresi. La sagra è un’occasione per gustare il prodotto della terra ma anche per passeggiare tra le strade del borgo in festa, per ascoltare musica. In questi anni, la manifestazione è divenuta un appuntamento irrinunciabile per tutta la comunità cosentina ed evento nel quale s’identifica tutto il territorio. Del resto, l’uva ed il vino sono importanti fattori culturali e di sviluppo, senza contare che da diversi anni l’amministrazione comunale sta coinvolgendo anche gli alunni delle scuole primarie in un’operazione a lungo termine. L’organizzazione ha stimato in 35-40 mila le presenze nei tre giorni della manifestazione, che oltre alle degustazioni tra i numerosi stand enogastronomici ha una parte di intrattenimento ed attività collaterali sempre più ricca con mostre fotografiche, concerti, spettacoli itineranti, dj set, laboratori per bambini e l’ormai tradizionale concorso che esalta la tradizione dolciaria del territorio. Anche nell’edizione 2019 si è ripetuta la collaborazione con l’associazione “Una mano sul cuore”, che si occupa di aiutare le donne malate di cancro che non hanno sufficienti disponibilità economiche ad effettuare esami ed a pagare le cure di cui hanno bisogno.