martedì, 28 maggio 2024

Appiccarono un maxi incendio tra Petronà e Mesoraca: due denunce

Quaranta ettari di bosco andati in fumo e danni ingenti all'agricoltura

immagine articolo Appiccarono un maxi incendio tra Petronà e Mesoraca: due denunce

Oltre quaranta ettari di bosco della Presila andati a fuoco, danni ingenti a terreni agricoli, lavoro incessante per le squadre antincendio regionali, della protezione civile e dei Vigili del fuoco che – coadiuvati dai locali Carabinieri della Stazione di Petronà e del Nucleo forestale di Sersale, prontamente intervenuti – sono riusciti a domare le fiamme con il contributo di Canadair e concludere nelle successive ore le operazioni di spegnimento e bonifica, evitando danni ancora più estesi al territorio. E’ quanto accaduto lo scorso 13 aprile, sul confine dei comuni di Petronà e Mesoraca, tra le province di Catanzaro e Crotone, dove un vasto incendio in località “Acque Molle – Timpone Forcone” ha mandato in fumo larga parte dei rimboschimenti di pino ed eucalipto e formazioni di macchia mediterranea, per una superficie equivalente a circa 65 campi di calcio.

Già nell’immediatezza dei fatti i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Sersale e di Petilia Policastro hanno attivato i dovuti accertamenti: attraverso l’ispezione delle superfici interessate dall’incendio e delle zone limitrofe, la repertazione delle aree percorse e la raccolta e analisi di informazioni da persone in grado di riferire notizie utili, sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Il minuzioso lavoro svolto dagli investigatori ha consentito di appurare in breve tempo le cause dell’evento – riconducibile all’incenerimento di residui di potature e pulizia di fondo agricolo – nonché le modalità di propagazione e l’individuazione dei due coniugi presunti autori del reato, denunciati nei giorni scorsi, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria di Crotone.

I contravventori, qualora le ipotesi accusatorie fossero confermate e fatte salve le loro garanzie di difesa, rischiano la reclusione da 1 a 5 anni. La normativa in materia, inoltre, prevede che anche in caso di accensione di un fuoco su terreni coltivati, pascolivi o incolti possa configurarsi il reato di incendio boschivo, qualora sia accertato che le fiamme possono estendersi ad una limitrofa superficie boscata (cd. “suscettività” ad espandersi del fuoco).