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Assunzioni senza concorso alla Regione, Ferro (FdI): “Stabilizzati i fedelissimi di Oliverio”

Una procedura che sta permettendo di stabilizzare, “senza nessun concorso pubblico e con l’aumento delle spese del bilancio regionale, fedelissimi e accoliti dell’amministrazione uscente”. Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro interviene con parole molto dure sulla controversa stabilizzazione di nuovo personale alla Regione Calabria, che sta costando alle casse regionali un milione di euro per assunzioni dirette fatte a poche settimane dalle elezioni, di cui beneficerebbero alcune figure legate temporaneamente all’Ente da contratti fiduciari, “che li esclude – scrive la Ferro – dalle procedure previste dalla legge Madia”. Un potenziale ennesimo scandalo su cui il deputato chiede sia fatta chiarezza, anche perché potrebbe andare a costituire “un atto di prepotenza verso tutti gli altri aventi diritto in possesso dei requisiti per poter accedere alla stabilizzazione”.

Questa la nota integrale:

Dopo la notizia secondo cui la Regione Calabria ha proceduto alla “stabilizzazione” di personale a tempo determinato, ingaggiato su base fiduciaria, il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha rivolto una interrogazione ai ministri per gli Affari regionali e dell’Economia. Secondo quanto riportato da fonti di stampa – infatti – la giunta regionale calabrese avrebbe deciso di destinare un la considerevole somma di milione di euro all’assunzione di nuovo personale, e in questa “nebulosa” operazione sembra esserci finito un po’ di tutto: dai giornalisti agli esperti di “biodiversità”, dai rilevatori dell’osservatorio per il turismo fino agli ispettori degli impianti termici. Tutti quelli che, sulla scorta di una manifestazione d’interesse bandita dal dipartimento Organizzazione e Risorse Umane della Regione a marzo, hanno avuto accesso alle procedure di stabilizzazione, presentando una semplice autocertificazione. Il via libera all’operazione è avvenuto attraverso una nota interna che porta la firma del dirigente generale del Dipartimento attraverso cui si individua il numero preciso delle figure da assumere. Innanzitutto i giornalisti dell’ufficio stampa: otto in totale assunti con contratti di lavoro flessibile e impiegati nel dipartimento Presidenza. Nelle venti unità di categoria D figurano due dipendenti in servizio al dipartimento Tutela della salute, uno impiegato al dipartimento Organizzazione e Risorse Umane e cinque insediate al dipartimento Ambiente che “risultano essere indispensabili per sopperire alle necessità del dipartimento in materia di biodiversità ed aree protette”. Altri quattro svolgono le loro mansioni ma con contratto a tempo determinato al dipartimento Turismo e Spettacolo con il ruolo “strategico” di “rilevare il movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”. Non è chiaro se le procedure siano avvenute nel rispetto dei criteri imposti dalla legge in materia di stabilizzazione: il primo programma triennale del fabbisogno 2019/2021 ha, di fatto, permesso di stabilizzare, senza nessun concorso pubblico e con l’aumento delle spese del bilancio regionale, fedelissimi e accoliti dell’amministrazione uscente. I giornalisti esterni, ad esempio, verrebbero considerati precari quando in realtà sono in possesso di un contratto fiduciario che li esclude dalle procedure previste dalla legge Madia. Secondo l’on. Ferro tale situazione, se accertata, viola palesemente gli artt. 3 e 97 della Costituzione e sancisce un atto di prepotenza verso tutti gli altri aventi diritto in possesso dei requisiti per poter accedere alla stabilizzazione. Ma vi è di più. L’Ufficio di Presidenza dello scorso 22 ottobre ha modificato il regolamento degli uffici e dei servizi, attribuendo in modo articolato funzioni diverse al segretario/direttore generale, con conseguente raddoppio della spesa, soldi che dovranno sborsare i cittadini e in barba ai rilievi della Corte dei Conti sugli sperperi del bilancio regionale. In particolare, il nuovo regolamento ha introdotto la possibilità di proroga quinquennale per l’attuale segretario/direttore generale, prevedendo che la nomina di tutta la burocrazia apicale possa avvenire attraverso le deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza, un organismo in scadenza di mandato che potrebbe imporre i suoi uomini al nuovo Ufficio di Presidenza risultante dalle elezioni. Wanda Ferro ha quindi chiesto ai rappresentanti del governo “quali urgenti iniziative di competenza intendano assumere per accertare la sussistenza dei presupposti, in presenza di danno erariale, per l’attivazione delle azioni risarcitorie dinanzi alla magistratura contabile nei confronti di quanti, nel potere politico e burocratico delle Giunte regionali e degli uffici di Presidenza del Consiglio regionale, abbiano avallato eventuali illegittimità”.

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