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Banda di rapinatori semina il panico tra Domanico ed Amantea

Hanno letteralmente seminato il panico nel tratto del cosentino tra Domanico ed Amantea le tre persone arrestate questa mattina dai Carabinieri. Si tratta di D.G., donna 48enne, e B.N., uomo 35enne, entrambi noti alle forze dell’ordine, e di J.C., 18enne incensurata; un quarto malvivente, invece è riuscito a fuggire.

Tutto è iniziato nel paese di Domanico, dove i quattro hanno tentato di mettere a segno un furto in un’abitazione. Scoperti dai proprietari, i malviventi sono fuggiti e hanno tentato di rubare una macchina con a bordo due donne. Dopo il fallimento di questo tentativo, i quattro hanno tentato di prendere un’altra autovettura, alla cui guida c’era un maresciallo dei carabinieri non in servizio, accompagnato dalla moglie. Ne è nata una colluttazione, nella quale la banda si è accanita contro il militare e la moglie. Il carabiniere ha, però, resistito e i delinquenti sono stati costretti a cercare un nuovo mezzo per la fuga. Si sono, quindi, concentrati su una Fiat Punto di due anziani, che sono stati malmenati e infine derubati dell’auto. Lo stesso maresciallo è intervenuto in difesa dei due anziani ed è riuscito a impedire alla rapinatrice 48enne di salire sull’auto appena rubata.
Gli altri tre malviventi, mentre si davano alla fuga, hanno anche tentato di investire il militare. La loro corsa è proseguita a Lago, dove la loro auto è stata intercettata da una pattuglia di carabinieri che ha avviato un inseguimento. I tre malviventi sono riusciti ad attraversare, a velocità folle, i comuni di Lago e Belmonte, per poi tornare indietro verso Amantea. I carabinieri hanno continuato l’inseguimento dell’auto che, con manovre azzardate, ha imboccato il tratto della statale 18 in cui sono in corso dei lavori di rifacimento del manto stradale.
La fuga è terminata in località Coreca di Amantea, contro un muro di protezione della strada. Quel che rimaneva della banda ha quindi tentato la fuga a piedi. Due malviventi, B.N. e la 18enne, sono stati bloccati dopo alcuni metri. Il quarto uomo è riuscito a fuggire.
I tre sono accusati, in concorso tra loro e a vario titolo, di tentato furto in abitazione; di due episodi di tentata rapina e di un episodio di rapina consumata. Per l’uomo sono state ipotizzate anche le accuse di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.

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