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Bandiera Blu: in Calabria sono 14 le località che conquistano il riconoscimento

Nonostante questo sia un anno a dir poco catastrofico per il turismo, anche se per l’estate si nutrono ancora discrete speranze, le bandiere blu non vanno in soffitta e per il 34° anno consecutivo assegnano i riconoscimenti ai comuni di mare ed agli approdi turistici che meglio rispondono ai 32 criteri oggetto di valutazione, dalle acque più belle e pulite ai migliori servizi. Anche se ci sono segnali di timidissima ripresa da parte del turismo estero, quest’anno la scelta della destinazione casalinga sarà ancora più importante per la ripresa, e quindi ecco che le bandiere blu diventano una bussola fondamentale. Sono 195 i comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento, 12 in più di un anno fa, e la Calabria ha guadagnato ben tre bandiere blu, passando da 11 a 14. La regione più virtuosa è la Liguria, con ben 32 località, due le nuove entrate, davanti alla Toscana con 20 (una in più). Al terzo posto la Campania con 19, al quarto Marche e Puglia con 15, al sesto la Calabria che appaia la Sardegna con 14 località.

I nuovi ingressi sono quelli di Rocca Imperiale, Siderno e Tropea che si aggiungono a San Nicola Arcella, Praia a Mare, Tortora, Villapiana, Trebisacce e Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza, Soverato e Sellia Marina in provincia di Catanzaro, Cirò Marina e Melissa in provincia di Crotone, e Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria.

Il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza, ha detto che le bandiere blu possono essere uno strumento di rilancio per il Paese ed ha sottolineato proprio il risultato della Calabria, parlando di salto in avanti importante, e riferendosi all’emergenza sanitaria ha aggiunto che i comuni bandiera blu hanno un’organizzazione che li rende più pronti ed attrezzati per garantire il distanziamento e le altre misure di sicurezza senza compromettere una buona esperienza turistica proprio perché impegnati da anni nel riassetto delle coste e delle spiagge.

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