giovedì, 30 maggio 2024

“Basta morti sul lavoro”: sit-in unitario di Cgil-Cisl-Uil a Catanzaro

«Più controlli e sicurezza sul lavoro», la richiesta delle tre sigle sindacali

Più sicurezza e formazione ma anche aumento dei controlli sui luoghi di lavoro e l’istituzione di una Super Procura ispettiva. Sono le richieste avanzate da Cgil, Cisl e Uil e che, anche a Catanzaro, sono state ribadite nel corso di un incontro con il prefetto del capoluogo calabrese Enrico Ricci a conclusione di un presidio unitario indetto per richiamare l’attenzione su un’emergenza che investe cantieri, fabbriche, aziende e che, secondo i sindacati, rappresenta solo la punta di un iceberg. In piazza, tra gli altri, c’erano i segretari generali regionali della Cgil Angelo Sposato e della Uil Santo Biondo e il segretario generale territoriale della Cisl Salvatore Mancuso. “Qui oggi vogliamo dire – ha sostenuto Biondo – che sulle morti e sugli incidenti sul lavoro non è più possibile fare parole. Servono fatti è chi deve fare i fatti è la politica, perché la politica fa le leggi. Una politica – ha aggiunto – che è completamente assente e sta legiferando poco e male sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Al governo nazionale chiediamo che cominci ad intervenire con un programma che vada a stringere le scarpe a quelle imprese che non fanno sicurezza. Diciamo che serve rafforzare la macchina ispettiva dello Stato e servono più ispezioni e più sanzioni così come serve una Procura Speciale per perseguire i reati perché molte volte abbiamo a che fare con omicidi sul lavoro che rimangono senza giustizia. “Perché il presidente della Regione, il Consiglio regionale, i gruppi politici non mettono su una commissione per contrastare il lavoro sommerso e irregolare e intervenire sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Non un osservatorio ma un organismo che abbia anche funzione di supporto legislativo alla Giunta e al Consiglio regionale, che abbia uomini, mezzi e risorse, che sia partecipata dalle parti sociali, dalle strutture ispettive dello Stato che aiuti a ragionare su come confezionare delle proposte di leggi regionali per intervenire su questo tema.Attendiamo su questo risposte dal presidente Occhiuto”. “Il tema delle morti sul lavoro – ha detto Sposato – non riguarda solo i luoghi e la sicurezza è un problema di sistema dovuto soprattutto ad una carenza di interventi sulle misure di prevenzione anche da parte delle imprese. Al prefetto chiederemo di fare in modo che si attenzionino tutte le forze dell’ordine per fare un’indagine a tappeto sui lavori pubblici e sui subappalti ma anche sulle imprese private perché riteniamo che ci sia anche una disattenzione del mondo delle imprese che devono fare molto di più rispetto a quello che stanno facendo oggi. C’è un tema di responsabilità sociale da parte delle imprese in materia di sicurezza e noi chiediamo più controlli e più prevenzione. Un situazione aggravata dalle scelte attuate dal Governo con il sistema dei subappalti a cascata che ha incrementato il pericolo delle morti sul lavoro. Serve una Super Procura ispettiva rispetto al controllo e anche la cosidetta patente a punti per le imprese penalizzandole qualora avessero avuto disattenzioni sulla sicurezza”.

interviste:
Enzo Scalese – segretario Cgil Area Vasta CZ-KR-VV
Salvatore Mancuso – segretario Cisl Magna Graecia CZ-KR-VV
Santo Biondo – segretario Uil Calabria