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Bevacqua (capogruppo Pd alla Regione) contesta Spirlì: perché la consulenza a Daniele Rossi?

“Questa giunta dovrebbe solo avere l’umiltà di governare questa fase transitoria garantendo i principi di trasparenza, correttezza e rispetto delle regole” Scritto da:

“Ma chi dovrebbe credere che oggi, la Regione Calabria, in una fase di scadenza e di ordinaria amministrazione, a ridosso delle elezioni, ha bisogno di un consulente in materia di Politiche del personale, innovazione organizzativa e bilancio? È da un po’ di tempo che abbiamo smesso di credere alla favola di cappuccetto rosso, anche perché qui si vedono solo lupi”. È quanto dichiara il Capogruppo PD nel Consiglio regionale della Calabria, Mimmo Bevacqua, in relazione alla recentissima nomina di Daniele Rossi a nuovo consulente nello staff del Presidente facente funzioni Nino Spirlì. Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata in data odierna. “Qui non sono in discussione – aggiunge Bevacqua – i 4 mila euro mensili + iva di compenso: le competenze, ove presenti, vanno pagate. Qui il problema è che questa giunta dovrebbe solo avere l’umiltà di governare questa fase transitoria garantendo i principi di trasparenza, correttezza e rispetto delle regole. Se poi qualcuno pensa di utilizzare le casse regionali per produrre consenso elettorale, allora la faccenda cambia e i calabresi non potranno non ricordarsene al momento del voto. Noi stiamo vigilando su ogni atto prodotto da questa giunta e, nello stesso tempo, confermiamo la nostra disponibilità ad affrontare le reali emergenze sanitarie, sociali ed economiche, a partire dalla pandemia. Ma, evidentemente, il richiamo della campagna elettorale copre ogni appello alla responsabilità”.

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