venerdì, 24 maggio 2024

Bonifica, Crotone: associazioni e partiti diffidano Ministero, Eni ed enti

Pingitore (SdS): «Errigo ci dica dove vuole smaltire i rifiuti, o si dimetta»

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Partito Democratico, Italia Viva ed Arci di Crotone hanno intrapreso una diffida legale, depositata dall’avvocato Francesco Pitaro del foro di Catanzaro, nei confronti del Ministero dell’Ambiente per “affrontare la grave questione dello smaltimento fuori regione dei rifiuti derivanti dalla bonifica dell’area industriale di Crotone”. Lo riferiscono in una nota congiunta il segretario provinciale del PD Leo Barberio, il segretario cittadino di Italia Viva Mario Galea, ed presidente dell’ARCI di Crotone Filippo Sestito. “Nonostante gli impegni presi e le disposizioni normative in vigore – scrivono i tre esponenti – nonostante l’adozione del PAUR (provvedimento autorizzatorio unico regionale) e il Piano operativo di bonifica (POB fase 2), vi è stata una totale mancanza di azione concreta per rimuovere i rifiuti da parte di ENI che, pur avendo assunto l’obbligo di smaltire i rifiuti fuori dalla regione Calabria, non ha ancora iniziato lo smaltimento chiedendo una nuova conferenza dei servizi, iniziata lo scorso 3 marzo e che si dovrebbe pronunciare il prossimo 17 giugno, dove avanzare la proposta di smaltimento delle scorie sul territorio calabrese. Abbiamo deciso di diffidare il ministero, ENI e le autorità competenti a procedere con urgenza allo smaltimento dei rifiuti richiedendo che tutti gli enti coinvolti adottino misure immediate per garantire che gli obblighi precedentemente assunti siano rispettati – concludono Barberio, Galea e Sestito – ci riserviamo, inoltre, di procedere con azioni legali a tutela del territorio e della comunità di Crotone. La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente sono diritti inalienabili e fondamentali, riconosciuti dalla nostra Costituzione. Non possiamo tollerare ulteriori ritardi o inadempienze che mettono a rischio il benessere della nostra comunità e la ricchezza naturale del nostro territorio”.

Pingitore (SdS): «Errigo ci dica dove vuole smaltire i rifiuti, o si dimetta»

Sul tema bonifica dell’ex area industriale è intervenuto anche il consigliere comunale di maggioranza del Comune di Crotone, Iginio Pingitore del gruppo Stanchi dei Soliti. “A seguito delle dichiarazioni degli ultimi mesi del commissario alla bonifica Emilio Errigo – ha dichiarato Pingitore – nutriamo numerosi dubbi sulle modalità di bonifica delle scorie industriali a Crotone. Emilio Errigo deve dire una volta per tutte se intende smaltire i rifiuti presso la discarica Columbra, quindi a Crotone, oppure fuori regione come prevede la normativa PAUR. Di conseguenza, se Errigo intende smaltire i rifiuti in città, deve dimettersi e lasciare spazio a chi intende avviare una bonifica reale”.

“Non è affatto reale la bonifica che si prospetta attualmente, che prevede lo spostamento dei rifiuti dalle discariche in mare a Crotone (Armeria e Farina Trappeto) per spostarle di qualche chilometro presso Sovreco (discarica Columbra) – prosegue il consigliere comunale – inoltre, anche la Regione deve darci maggiori rassicurazioni sul fattore di pressione localizzativo. Da un lato si oppone giustamente alla modifica del PAUR, che impone a ENI di smaltire i rifiuti fuori Crotone, dall’altro però stralcia il precedente piano regionale dei rifiuti, che prevedeva delle condizioni più tutelanti per la nostra città. Se la Regione ha fatto un positivo passo indietro e intende attivare il fattore di pressione localizzativo ben venga e si faccia in fretta. Dopo l’incontro tenutosi a Roma nella Conferenza dei servizi su richiesta di Eni, durante il quale Eni ha espresso l’intenzione di adottare un nuovo piano di bonifica in base alle modifiche e alle delibere della Regione Calabria riguardo al piano dei rifiuti, è importante conoscere cosa prevede questo nuovo piano dei rifiuti. I criteri localizzativi regionali degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti definiscono i parametri per definire le aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, e per individuare i luoghi o gli impianti adatti allo smaltimento. Secondo le modifiche avviate dall’attuale giunta regionale, il nuovo piano non prevede più la distinzione tra le tipologie di impianti e del territorio, specialmente il nostro devastato e tormentato dalla questione ambientale; quindi, i criteri localizzativi attuali si applicherebbero a tutte le tipologie di impianti, indipendentemente dalla categoria dei rifiuti. Ciò significa che Crotone potrebbe diventare una zona senza vincoli per lo smaltimento dei rifiuti, creando un “distretto energetico” senza regole e selvaggio, come più volte ho denunciato”.

«Non si esclude una denuncia per “omessa bonifica”»

“Invito – conclude Pingitore – il sindaco, il presidente del Consiglio Provinciale, quale io, ne sono membro, i consiglieri regionali, affinché sollecitino il presidente della Regione Calabria, per accelerare l’iter per attuare il fattore di pressione localizzativo soprattutto per il rispetto della legge, per proteggere e tutelare la compromessa salute dei cittadini e del territorio oramai altamente devastato. Nella peggiore delle ipotesi, con il protrarsi di tale inerzia in merito all’inizio delle operazioni di bonifica, non si esclude una denuncia per “omessa bonifica” promossa dal Comune di Crotone , in quanto ogni ritardo rischia seriamente l’avvelenamento della falda.