sabato, 18 maggio 2024

Bonifica del SIN di Crotone: Eni si rivolge al TAR contro la Regione

Al centro la modifica del Provvedimento autorizzatorio unico regionale del 2019

Eni Rewind porta la Regione Calabria davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la bonifica del Sin di Crotone: al centro della questione la modifica del Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale) del 2019 nel quale vi è riportato nero su bianco che la multinazionale deve provvedere alla rimozione dei rifiuti dell’ex area industriale pitagorica e trasferirle fuori dalla Calabria. Il documento vieta, infatti, che le scorie – si tratta di rifiuti nocivi e Tenorm presenti nella discarica fronte mare, ex Fosfotec – vengano lasciate in loco; Eni, invece, spinge affinchè rimangano a Crotone e vengano conferite all’interno dell’impianto di Columbra della Sovreco.

Il Provvedimento autorizzatorio unico regionale, disposto a seguito dell’approvazione del Piano operativo di Bonifica fase 2 – dunque – non prevede che Eni Rewind possa conferire i rifiuti in discariche in Calabria, e per questo motivo è intenzionata affinchè il Paur venga modificato. Per bypassare questo divieto è necessaria una modifica in sede ministeriale «nell’ambito del procedimento di bonifica sulla base di apposito progetto e che solo a seguito dell’attivazione di tale procedura, e dei relativi esiti, sarà possibile provvedere in merito al Paur».

Quindi, il TAR dovrà cercare di sciogliere il nodo, anche se la comunità crotonese tutta – come arcinoto – spinge affinchè il veleni vengano eliminati e trasportati fuori regione, e che chiede che la multinazionale effettui una bonifica reale dell’ex sito industriale. Dunque, è braccio di ferro tra Eni e la Regione.