sabato, 18 maggio 2024

Bonifica di Crotone, dal Parlamento si alza una voce bipartisan: «Nominare commissario speciale»

Il governo Draghi nominò l'attuale prefetto pitagorico, ma lo stesso atto non è stato «reso esecutivo»

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Per la bonifica dell’ex area industriale di Crotone serve la nomina di un commissario speciale: l’appello arriva da rappresentanti parlamentari di maggioranza ed opposizione. Sul tema si sono espressi i deputati calabresi Domenico Furgiuele (Lega) e Vittoria Baldino (Movimento 5 Stelle). L’esponente del Carroccio ha reso noto, in un comunicato, di aver «interrogato la viceministra all’Ambiente, Vannia Gava, sulla opportunità di dare finalmente piena esecuzione alla bonifica del sito di interesse nazionale di Crotone Cassano Cerchiara ai sensi del DM del 22-11-2002. In particolare ho chiesto alla rappresentante dell’esecutivo nazionale lumi sulla nomina a commissario per la bonifica del Prefetto di Crotone, la dottoressa Ippolito, operata lo scorso settembre dal governo Draghi, ma di fatto mai resa esecutiva.
La viceministro Gava mi ha garantito, e di questo la ringrazio, che il ministero dell’Ambiente accelererà le procedure, già avviate lo scorso 25 gennaio, per ottenere un atto di intesa tra i dicasteri interessati dalla nomina del commissario per la bonifica, e che tale procedura si concluderà nelle prossime settimane con la piena operatività della dell’attuale prefetto di Crotone».

«Il governo adotti i necessari provvedimenti per la nomina del commissario straordinario Sin di Crotone al fine di accelerare, coordinare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica, la riparazione del danno ambientale e per vigilare sulla gestione delle somme impiegate. E’ fondamentale impiegare ogni opportuna iniziativa che salvaguardi la vocazione turistica e il pregio paesaggistico del crotonese da iniziative aggravanti una situazione ambientale già ampiamente compromessa». E’ quanto chiede il M5S in un’interpellanza depositata, mercoledì 15 febbraio, alla Camera dei Deputati, a prima firma Vittoria Baldino e relativa alla questione del Sin di Crotone. «Nel mese di settembre scorso è stato indicato quale nuovo commissario il prefetto di Crotone, nonostante la prefettura sia da tempo gravata da carenza di personale, e ad oggi inaccettabilmente la nomina non è stata ancora perfezionata» – prosegue. «La nomina del commissario straordinario del Sin Crotone – dichiara la deputata – si rende necessaria perché la società Eni-Rewind, chiamata ad effettuare le operazioni di bonifica dei siti industriali dismessi, nonostante si fosse impegnata a trasportare fuori regione tutti i rifiuti della bonifica, pericolosi e anche radioattivi, non volendo più onorare detto impegno, ha richiesto alla regione Calabria le autorizzazioni per smaltire ben 400.000 tonnellate di rifiuti nel sito industriale. Il progetto con la sola assenza del commissario straordinario, perché appunto ancora mancante, ha visto il no secco lo scorso 9 febbraio, nel corso della conferenza dei servizi, di tutti gli Enti seduti al tavolo. Particolarmente significativo il parere contrario espresso, all’unanimità, dal consiglio comunale e dal consiglio provinciale di Crotone».

«Eppure – conclude la Baldino – Eni-Rewind, piuttosto che desistere da sciagurate proposte e risolvere il problema dell’inquinamento a Crotone, lancia quale alternativa l’idea di utilizzare l’unica discarica privata della Calabria accogliente rifiuti speciali pericolosi e non, peraltro già satura, e situata proprio a Crotone. E’ una soluzione questa che aggraverebbe ulteriormente i rischi per la popolazione e senza alcun vantaggio per il territorio. Una soluzione che viola gli accordi, poi, di trasferimento fuori regione di tutte le scorie. E’ necessario così procedere immediatamente alla nomina del nuovo commissario straordinario perché partecipi alla prossima conferenza dei servizi sul punto e vigili sull’avvio delle operazioni di bonifica».