domenica, 21 luglio 2024

Bonifica, Voce: «Chiacchiere da 24 anni. Obbligheremo Eni a farla»

Così il primo cittadino a margine di una cerimonia in sala consiliare

A margine della cerimonia di conferimento degli attestati di cittadinanza attiva (LEGGI L’ARTICOLO – GUARDA IL VIDEO), il sindaco Vincenzo Voce è intervenuto sui temi dell’autonomia differenziata (GUARDA IL VIDEO) e sui temi della bonifica dell’ex area industriale.

«Qui il problema bonifica sembra essere “rifiuti qua, rifiuti là”, ecc – ha dichiarato – ne parliamo da ventiquattro anni, perchè la prima caratterizzazione – che ancora è oggi è quella utilizzata in tutti i progetti di bonifica – è del 2000, la seconda è del 2006 – e sono sempre le stesse caratterizzazioni, più o meno modificate, aggiungendone altre, che sono tutt’oggi valide e che sono utilizzate per i progetti di bonifica. Sono ventiquattro anni che conosciamo la situazione del sito industriale, e sono ventiquattro anni che stiamo facendo chiacchiere. Il motivo qual è? Non è che il Comune la pensa in un modo, la Provincia in un altro, e la Regione in un altro e c’è conflittualità: mai come oggi c’è una visione unica tra gli enti locali. Purtroppo chi deve fare le bonifiche cerca di risparmiare, perchè il vero paradosso qual è? Non è che oggi non c’è una discarica dove conferire i rifiuti – ci sarebbe pure – il vero paradosso è che quando c’era una discarica molto più grande e disponibile non volevano portarvi i rifiuti; oggi che vorrebbero portarli loro in base al Paur (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale n.d.r.) ed al decreto che ha fatto il Ministero non possono portarli. Insomma, una vita di paradossi sulle bonifiche che conosco bene, conosco benissimo Eni che cerca anche di non fare quello che è obbligata a fare. La verità è nei verbali delle conferenze di servizi: quello che dice il sindaco – o il presidente della Provincia o della Regione – è messo nero su bianco».

«Alla fine mi sento di rassicurare i cittadini – conclude Voce – alla fine la bonifica li obbligheremo a farla ed a spendere i soldini che dicono di aver messo a disposizione».