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Brogli alle Comunali di Reggio Calabria: le reazioni del mondo della politica a margine dell’indagine

Minicuci chiede «al Ministro degli Interni lo scioglimento del Consiglio Comunale» ; Graziano e il PD: «Siamo profondamente colpiti come parte lesa» Scritto da:

«E’ un quadro triste e sconfortante quello che emerge dalle indagini della Digos e che hanno portato all’arresto di Nino Castorina. Non si tratta di un uomo di secondo piano bensì del capogruppo consiliare del PD, uomo di fiducia del sindaco Falcomatà e consigliere di centrosinistra primo eletto. Come se non bastasse, Castorina era anche il Presidente della Commissione Elettorale Comunale, delegato del sindaco Falcomatà alla Città Metropolitana nonché membro della direzione nazionale del Partito Democratico. In diverse circostanze abbiamo denunciato non solo pubblicamente ma anche attraverso gli organi competenti alcune vicende ‘particolari’ che si sono verificate nel corso delle ultime elezioni comunali di Reggio Calabria. Oggi, grazie al lavoro di chi ha investigato con determinazione, abbiamo la certezza che le nostre non erano parole al vento». Lo ha dichiarato il consigliere comunale ed ex candidato sindaco reggino Antonino Minicuci, in merito all’indagine della Digos di Reggio Calabria che ha portato agli arresti (domiciliari) il membro di palazzo San Giorgio Antonino Castorina, ed il presidente di seggio Carmelo Giustra. «Non è possibile fare finta di niente – conclude Minicuci – se un briciolo di dignità è rimasto nel sindaco Falcomatà e nei consiglieri di maggioranza, non esiste strada alternativa alle dimissioni. Reggio Calabria deve tornare al voto, cancellando al più presto una delle pagine più tristi della sua storia recente. Chiediamo al Ministro degli Interni lo scioglimento del Consiglio Comunale che certamente non è rappresentativo della volontà popolare e la ripetizione delle operazioni di voto».

«Esprimiamo piena fiducia nella Magistratura, il cui operato sta ripristinando la legalità in un territorio difficile come quello calabrese. Contemporaneamente rivolgiamo ad Antonino Castorina l’augurio di dimostrare la sua totale estraneità ai fatti di cui viene accusato, che sono molto gravi e stridono con l’impegno di un giovane amministratore locale». Ad affermarlo sono il Partito Democratico della Calabria e la federazione provinciale del PD che in una nota spiegano: «Come comunità politica e di partito, dinanzi a tali ipotesi di reato che minano la fiducia nella democrazia, siamo profondamente colpiti come parte lesa. La vita democratica si fonda sul rispetto delle regole, a partire da quelle della sana competizione elettorale e per questo è necessario un grande impegno di trasparenza da parte di tutti. Auspichiamo pertanto che sull’intera vicenda, che riguarda episodi specifici, venga fatta luce al più presto per chiarire ogni profilo di responsabilità, nell’interesse della comunità reggina che, in occasione delle ultime Amministrative, ha vissuto un momento straordinario di democrazia e di partecipazione popolare».

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