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Buon anno cara Calabria: che sia quello della svolta concreta e delle maniche rimboccate

Iniziano gli anni ’20 del Duemila. Dopo i bagordi delle vacanze natalizie, si ritorna “ai posti di combattimento”. Si apre un nuovo capitolo della vita, come un’agenda con tanti fogli bianchi da riempire: documenti, appuntamenti e post it. Si è chiuso un anno difficile per la nostra terra, come gli ultimi del resto, ma è proprio da qui che bisogna ripartire, anche perchè sarà un anno intenso. A partire da domenica 26 gennaio, giorno in cui i calabresi torneranno alle urne per eleggere presidente e consiglieri regionali, e crotonesi e reggini per le elezioni Comunali previste in primavera.

Alla Calabria, inutile ribadirlo, serve un cambio di rotta: rifiuti, sanità, infrastrutture, lavoro, politiche giovanili, criminalità sono solo alcune delle emergenze da affrontare, priorità insindacabili da cui ripartire seriamente. E’ finito il tempo delle chiacchiere: bisogna sedersi ad un tavolo, ragionare, proporre, ed iniziare a lavorare. Ci vuole il classico punto e a capo. Basta con le solite classifiche nazionali che affermano nei soliti ultimi posti le cinque province. C’è bisogno di uno scatto d’orgoglio, orgoglio meridionale, per poter ribaltare il trend e far vedere finalmente la luce fuori dal tunnel ai calabresi. Si, ai calabresi: quella gente che il 26 gennaio farà una scelta per il futuro all’interno della cabina elettorale. Non se ne devono dimenticare i quattro candidati alla presidenza.

Si dice sempre che il Sud ha una marcia in più – dal turismo all’enogastronomia, dall’archeologia alle tradizioni culturali – ed è arrivato il momento di scommettere tutto sulle peculiarità di questa terra martoriata. C’è bisogno di crescere, cambiare mentalità e spazzare via il passato: il futuro è davanti ai nostri occhi. I segnali arrivati nelle ultime settimane dalla magistratura calabrese non vanno sottovalutati, ma anzi supportati. Questo significa spazzare via il passato.

Il 2019 si è concluso portandosi via tanto marciume proveniente da vari ambiti. Ora è tempo di aria nuova, per il bene di questa splendida terra, e per i calabresi sani ed onesti, quelli che ogni mattina si alzano, lavorano e producono. Ma anche per i giovani ai quali bisogna dare la speranza di poter rimanere in Calabria ed avere futuro qui, senza emigrare. Basta solo rimboccarsi le maniche, seriamente. La Calabria è una terra bellissima, e i calabresi lo sanno bene.

Giuseppe Laratta

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