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La chiusura della piscina comunale di Crotone è un danno per il nuoto calabrese

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E’ un momento difficile per il nuoto a Crotone. Il sindaco della città Ugo Pugliese, di concerto con la propria giunta e con il dirigente del settore lavori pubblici ha disposto lo scorso giovedì la chiusura della piscina comunale olimpionica, gestita dal Consorzio Daippo, al quale aderiscono cinque società sportive storiche della città: Nuoto Libertas, Lacinia Nuoto, Auditore, Kroton Nuoto, Magna Grecia. L’impianto, inaugurato nel 2012 nel corso dell’amministrazione guidata da Peppino Vallone, è uno dei più grandi e importanti della Calabria. Una vasca da 50 mt, coperta d’inverno e aperta d’estate, spogliatoi capaci di ospitare fino ad ottanta persone contemporaneamente, la piscina di Crotone aveva da sempre avuto riconoscimenti della Fin al punto che dall’anno della sua inaugurazione ad oggi qui sono stati organizzate tappe importanti dei campionati regionali di nuoto di ogni categoria e anche diverse manifestazioni di carattere nazionale. Alla base della decisione presa da Pugliese ci sarebbe un contenzioso in essere tra il consorzio gestore e l’amministrazione comunale, un contenzioso aperto per il pagamento di alcune forniture. Ma al di là della questione meramente burocratica e amministrativa, la chiusura della Piscina ha gettato nello sconforto tutto il mondo sportivo crotonese. Ad una settimana dall’inizio del campionato di serie A2 di pallanuoto – il primo storico campionato per la Rari Nantes – la squadra non ha un campo di gioco. E la società dell’Auditore ha speso molto in termini economici per allestire una squadra competitiva. Campioni del peso di Fabio Balardi ed Amaury Perez compongono la rosa della squadra, tutta la città era col fiato sospeso per vederli in acqua e ora la doccia fredda.

Non solo, ma anche la scuola nuoto ha subito un duro colpo. Le formazioni crotonesi della Lacinia Nuoto e della Kroton nuoto erano in acqua da giorni per preparare le gare previste nel prossimo fine settimana.

Dopo l’estate passata a chiedere a gran voce l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio Ezio Scida, oggi la città sta cercando di capire come poter riottenere la piscina comunale. Al di là di ogni questione legata a vicende private. Lo sport a Crotone è storicamente un settore fatto di successi e importanti rappresentanti, in ogni disciplina i crotoniati hanno sempre dimostrato una marcia in più e per centinaia di giovani lo sport rappresenta molto più che un passatempo. In una regione dove quel poco che funzione chiude da un giorno all’altro, trovare l’entusiasmo continua ad essere la missione più difficile di sempre.

L.L.

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