Notizie Politica Primo Piano

Calabria verso le Regionali in un contesto politico di grandi mutamenti. Salvini, Berlusconi, la Lega, Forza Italia…

Scritto da: MASSIMO TIGANI SAVA

La vita politica calabrese entra in una fase tanto delicata quanto importante e potenzialmente entusiasmante. Non è più il momento di abbandonarsi a beghe di basso profilo, né di privilegiare il pettegolezzo piuttosto che le analisi serie. A tal proposito anche la stampa, la cui libertà di critica non mettiamo mai in discussione, è chiamata a contribuire ad alzare il livello del confronto in atto. La Calabria di tutto ha bisogno tranne che di un ennesimo e inconcludente giro di valzer di una partitocrazia consumata e di vecchio stampo. I principali fattori che danno le carte sono, li citiamo in maniera sintetica: 1) Le inchieste della magistratura che riguardano le commistioni tra ‘ndrangheta e politica, lo scambio di voto, la massomafia, i poteri deviati. Ce ne sono in corso di importanti, così come la lettura attenta delle “virgole” ne lascia presagire di possibili nuove; 2) La politica nazionale è rapido in movimento, perché è la storia che sta compiendo passi da gigante. L’emergenza Covid ha accelerato processi economico-sociali già in evoluzione ed il quadro che abbiamo di fronte assomiglia molto a quello della ricostruzione post-bellica. Mario Draghi, mutatis mutandis, è il nuovo Alcide De Gasperi. Due percorsi assolutamente diversi, ma due compiti internazionali, europei e nazionali abbastanza simili. Le parole-chiave dell’oggi sono responsabilità, visione, stabilità, credibilità, interesse collettivo. Finanche la fase della mera protesta e dell’odio sociale, che ha avuto sfogo negli ultimi anni, ha ormai esaurito la propria funzione. Il popolo, le imprese, i lavoratori esigono fatti, scelte, cambiamenti epocali; 3) Gli Usa che hanno vinto la guerra e non se lo dimenticano mai (lo ricordo per qualcuno che talvolta sottovaluta i contesti globali), stanno affrontando uno scontro globale con il gigante Cina, per cui richiamano alla coerenza massima – direi giustamente – l’Europa. Gli Usa di Biden intendono piantare paletti strategici nel vecchio Continente e nel Mediterraneo, dovendo gestire i rapporti anche con la Russia di Putin che non può essere “regalata” ad un rapporto privilegiato con la Cina; 4) In Europa il pragmatismo della Germania lascerà il passo, anche dietro forte spinta Usa, alla netta collocazione filoatlantica. L’Italia di Draghi sarà, in tal senso, e in sintonia con la Francia, un riferimento primario, anche per gestire l’eterna patata bollente del Nordafrica e del Medio Oriente.
A quanti per natura sono poco propensi a guardare al di là del proprio naso, immaginando forse che la vita della Calabria non dipenda sempre e comunque da ciò che accade nel mondo, può capitare di ipotizzare che il campo di calcio regolamentare si sia ridotto a un biliardino. Non è così e ciò che sta accadendo per le regionali calabresi ha molto da spartire con i punti che abbiamo appena riassunto. Cercherò di spiegare perché, in estrema sintesi.
Leader molto intuitivi quali Matteo Salvini e Silvio Berlusconi hanno capito che esiste un enorme spazio politico per un grande partito popolare (non populista), post-ideologico, propugnatore di grandi valori e ideali, europeista ma attestato a difendere fino in fondo gli interessi dell’Italia, radicato nei territori con la capacità di ascoltarne e tradurne le esigenze, vicino al mondo della produzione (dalle grandi imprese alle piccole, dagli imprenditori ai lavoratori…) da tutelare in un mondo globalizzato che ha fatto saltare strutture e assetti dei due secoli precedenti oltre che la contrapposizione marxiana tra capitale e lavoro. Salvini e Berlusconi hanno metabolizzato i nuovi scenari del terzo millennio e non intendono perdere tempo. Il freno e gli ostacoli dei potentati locali interessati di più alla propria sopravvivenza che non al futuro del Paese? Verranno lentamente accantonati ed emarginati. È il momento della generosità, e non delle chiusure, della passione e non del calcolo meschino. Ecco come si arriva anche alla Calabria e al suo appuntamento per le prossime elezioni regionali: le scelte verranno fatte tenendo conto di un interesse superiore, ma anche cercando di far comprendere a tutti che esistono praterie da arare.
Non è un caso che pure nel centrosinistra stia per prendere forma una partita analoga e contrapposta. Letta e Conte tenteranno di organizzare un fronte che amano chiamare “progressista”. Il messaggio di Nicola Irto che si è tirato fuori dalla contesa è stato saggio: non si irrigidirà e non metterà sgambetti.
Il centrodestra calabro non dovrà commettere l’errore di Pompeo a Farsalo, quando i suoi generali e seguaci, piuttosto che organizzarsi per la battaglia decisiva, erano intenti a spartirsi posti e incarichi a Roma convinti che Cesare sarebbe stato sconfitto ed eliminato da lì a poche ore. Accadde l’esatto opposto e i sogni di gloria dei pompeiani, pur dotati di forze superiori, vennero infranti. Ne nacque una lezione proverbiale: mai sottovalutare l’avversario! Un insegnamento della storia che vale anche per i prossimi potenziali candidati calabresi alla Camera e al Senato: non facciano troppi calcoli precipitosi, la primavera del 2023 è politicamente lontanissima. Si ragioni piuttosto, nell’ambito del vasto movimento in atto per ripensare e ricostruire l’Europa e l’Italia, a come dar vita a una Nuova Calabria! In tal senso una delle più malandate regioni della Penisola potrebbe diventare, a giorni, un laboratorio politico di tutto rispetto ricco di opportunità positive. La Lega Calabrese, uscita rafforzata dagli Stati generali di Zambrone, ha un gruppo dirigente in grado di reggere la sfida, purché prevalga fino in fondo il senso dell’equilibrio. Agli alleati di Forza Italia l’esperienza non manca. Eventuali errori politici gravi danneggerebbero tutti, ma la storia andrebbe avanti comunque muovendo passi veloci sulle macerie. Nel centrodestra calabrese l’ubriacatura da vittoria scontata potrebbe far compiere errori esiziali!

Fotografia pubblicata: Matteo Salvini ha incontrato a Roma il commissario regionale Lega Giacomo Saccomanno e il presidente della Regione Nino Spirlì (fonte: Lega Calabria)

Condividi su Whatsapp
19 Condivisioni

Commenti

Clicca qui per commentare

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA