lunedì, 22 luglio 2024

CALCIO | Per il Cosenza ed il Crotone inizia la stagione 2024/2025

Presentati i nuovi direttori generale e sportivo dei lupi - Beppe Ursino e Gennaro Delvecchio - e il ds degli squali Antonio Amodio

Nel calcio si volta pagina in fretta. Sicchè, mentre a Catanzaro si valuta il possibile successore di Vivarini, con Alberto Aquilani e Cristian Bucchi in prima fila, a Cosenza e Crotone la stagione 24-25 è iniziata coi primi annunci e le prime presentazioni.

A Cosenza, senza farla precedere da squilli di tromba, il presidente ha colto l’occasione della presentazione del nuovo direttore generale, Peppe Ursino, e del nuovo direttore sportivo, Gennaro Delvecchio, per reso noto il riscatto dal Parma di Gennaro Tutino, che coi suoi 20 gol è stato determinante per l’ottenimento della salvezza. Non è stata resa nota la cifra versata al Parma, ma si sa che essa si aggira attorno ai 2 milioni e mezzo di euro. La conferma dell’attaccante napoletano, che fino a ieri sembrava lontana, non è però scontata: le valutazioni verranno fatte di concerto con l’allenatore, che non sarà William Viali: il contratto biennale che aveva chiesto gli sarebbe stato accordato, ma poi l’allenatore ha addotto di sentirsi poco motivato. E questa è stata una delle prime rivelazioni da neo direttore generale di Peppe Ursino, che dopo 27 anni da diesse del Crotone ed un paio di stagioni alla finestra, ha accettato l’offerta di ricoprire l’incarico di numero due della società silana. Per la scelta del successore sempre Ursino ha chiesto pazienza, aggiungendo che si è ancora alla ricerca del giusto profilo e fornendo rassicurazioni sull’intenzione di scegliere tecnico e giocatori di qualità. Ursino ha anche aggiunto di avere iniziato l’avventura cosentina con un sogno, il che lascia supporre che il progetto sia ambizioso, sebbene l’obiettivo della prossima stagione è una salvezza meno sofferta rispetto a quella ottenuta poche settimane fa. Ursino, che ha chiesto un contratto di un anno mostrando di volersi guadagnare la fiducia e l’eventuale prolungamento, farà anche da uomo immagine. Gennaro Delvecchio prende il posto di Roberto Gemmi, passato all’Empoli. Circa l’ossatura della squadra per la stagione 24-25, l’ex calciatore di Castrovillari e Catanzaro ha parlato di “buona base”, ed ha aggiunto che non è improbabile che il mercato del Cosenza volga lo sguardo all’estero.

Il Crotone è invece ripartito presentando il nuovo direttore sportivo, Antonio Amodio. Giovanissimo, appena 37 anni, ex Giugliano, sarà lui a dover costruire la squadra in grado di far dimenticare ai tifosi rossoblu le ultime quattro stagioni, ovvero, le due retrocessioni consecutive dalla A alla C tra il ’21 e il ’22, e le eliminazioni premature ai playoff contro Foggia e Picerno. Proprio dal Picerno arriva il nuovo allenatore, Emilio Longo: è stato Amodio a confermarlo, aggiungendo che è con lui che verranno fatte le valutazioni circa lo sfoltimento di una rosa con un eccessivo numero di petali. La strategia era già stata anticipata un mese fa dal presidente Gianni Vrenna: Amodio ha dimostrato di avere fiuto per i giovani, ed è questo ciò che il Crotone vuole, svecchiare, investire, tornando in parte al passato, sebbene la minore attrattività della serie C rispetto alla B renderà difficile ripetere colpi come quelli che hanno portato in rossoblu Florenzi, Bernardeschi, Ogbonna e Cataldi. Il direttore generale, Raffaele Vrenna, ha raccontato che la stima nei confronti di Amodio era già solida ed ha insistito sul concetto della sostenibilità economica, che sarà la stella polare di un progetto a medio termine col quale si punta a costruire le condizioni per provare a riguadagnare posizioni. Al primo posto la riconquista dei tifosi ed il divertimento, ha detto Vrenna, anche perché senza questi elementi è perfino difficile pensare di ottenere risultati sportivi di rilievo.