Calcio Cosenza Crotone Notizie Serie B Sport Video Sport

Calcio, per le calabresi di serie B la giornata del ‘quarto grado’

La 29^ giornata di serie B per le due calabresi è quella del quarto grado. Quarte alla pari sono infatti il Lecce, ospite del Crotone allo Scida, ed il Pescara, che affronta in casa il Cosenza nell’anticipo di venerdì. Si gioca prima della sosta, e questo per il Crotone è un incentivo ad alzare il ritmo perché nonostante i 7 punti su 9 conquistati nelle ultime tre giornate la classifica resta ancora traballante. La vittoria di Salerno ha dimostrato che i progressi della squadra di Stroppa proseguono: migliora il rendimento difensivo, si corrono molti meno rischi e cresce la convinzione, inoltre la tenuta fisica sembra finalmente accettabile, i cali degli ultimi 20’ sembrano non ripetersi. Tutti ottimi segnali, ma il Crotone non può permettersi distrazioni o rilassamenti. Ancora senza Pettinari, che potrebbe tornare a disposizione a fine mese per la trasferta di Carpi, dopo il turno di riposo, ed ancora una volta costretto a rinunciare e Nalini, tradito per l’ennesima volta da una muscolatura troppo delicata, il tecnico lodigiano recupera Sampirisi e può disegnare con meno affanni la difesa, anche se le prove di Valietti e Tripaldelli, 20 anni appena compiuti entrambi, e dunque 40 anni in due, sono state tra le più belle sorprese di una stagione fin qui tormentata.

A distanza esatta di nove mesi, era il 16 giugno di un anno fa, il Cosenza torna allo stadio Adriatico di Pescara, dove riconquistò la serie B battendo il Siena nella finale dei playoff, per affrontare la squadra abruzzese, come detto quarta in classifica alla pari col Lecce, ed ancora una volta Braglia avrà a che fare con molti problemi, poiché tanti sono i giocatori in dubbio per problemi fisici, tanto che la sosta è attesa con sollievo proprio per cominciare a svuotare l’infermeria. Senz’altro non ci sarà Palmiero, uscito per un problema muscolare contro il Brescia e fuori gioco per almeno tre settimane. Si tratta di un’assenza pesante perché il centrocampo resterà privo delle geometrie del ragazzo di Mugnano, che attraversava un periodo di forma eccezionale e sembra ormai avere preso le misure al torneo cadetto. Da valutare le condizioni di Embalo, anche lui uscito anzitempo sabato scorso, e di Bittante, e dunque solo domani l’allenatore grossetano scioglierà le riserve circa la formazione ed anche sul modulo. La sconfitta contro il Brescia ha lasciato il segno sul morale pere come è maturata, sperperando un doppio vantaggio e col gol decisivo giunto alla fine dell’extratime, ma serpeggia un malumore incomprensibile, anzi, dannoso sulla gestione della gara contro la capolista. Alle lamentele per la direzione di gara dell’arbitro Dionisi, infatti, si uniscono anche i brusii per le correzioni cui Braglia è stato obbligato in corsa. E qui siamo all’autolesionismo: il Cosenza è già andato molto al di là delle previsioni, veleggia lontano dalla zona pericolosa e non avrà problemi a conquistare la salvezza in anticipo. Credere che si potrebbe o si sarebbe potuto fare meglio è ingeneroso e soprattutto insano. Il Pescara è una squadra ferita, il 4-1 subito dal Cittadella non potrà non bruciare, ma ha anche notevoli risorse ed è sempre in corsa per guadagnare la migliore posizione in classifica, ovvero, nella griglia per i playoff ai quali è scontato che finirà per partecipare.

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •