giovedì, 13 giugno 2024

Carenze nella questura di Catanzaro: riunione del Sap con il segretario generale Paoloni (VIDEO)

I problemi circa le carenze di dotazioni e mezzi per gli operatori della Questura di Catanzaro sono stati al centro dell’assemblea convocata dal Sap, il sindacato autonomo di Polizia, che coi suoi circa 20 mila aderenti è la principale sigla di rappresentanza del settore. Alla discussione ha partecipato anche il segretario generale, Stefano Paoloni, il quale si è soffermato sia sui temi di carattere nazionale, cioè comuni a tutte le questure italiane, sia su quelli, più specifici, legati al territorio. Paoloni ha sottolineato l’esigenza di nuove norme che consentano ai poliziotti di svolgere al meglio la loro professione, ovvero di tutelarla più efficacemente rispetto ai rischi ai quali è sottoposta, sia per gli aspetti giudiziari, sia per la salvaguardia dell’incolumità dei singoli operatori. In tal senso, Paoloni ha fatto sapere che il Sap insiste per ottenere rapidamente il via libera sull’uso del taser, al fine di evitare o ridurre al minimo i contatti fisici, ed anche per la diffusione capillare di presìdi come i giubbetti sottocamicia ed i guanti antitaglio. Inoltre, sembra ormai scongiurata la chiusura di 251 uffici a rischio-taglio: si salveranno quasi tutti, tranne alcuni che subiranno nun processo di razionalizzazione. Ma i temi più caldi restano quello degli organici e dei mezzi. Paoloni ha sottolineato che il parco-auto di Catanzaro è insopportabilmente logoro, con auto il cui tachimetro sfiora o sfora i 200 mila chilometri, e pertanto va rivisto, mentre per quel che concerne le piante organiche le 16 unità di rinforzo che arriveranno ad aprile rappresentano un primo passo per recuperare un gap la cui compensazione è però impossibile in tempi brevi; all’appello mancano infatti 20 mila unità, e l’incremento di 8 mila uomini approvato dal precedente governo non consente di colmare i buchi lasciati dal turn-over. La speranza è che, oltre ai 1.851 agenti che ad aprile termineranno il corso di formazione, se ne possano presto aggiungere altri grazie ai due bandi che dovrebbero partire a breve. Non tutto è opaco, però: la sala operativa di Catanzaro, afferma Paoloni, è innovativa, un vero modello da riprodurre anche in altri uffici del Paese.