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Catanzaro: a 45 anni dalla chiusura iniziato l’abbattimento del cementificio (VIDEO)

La struttura lascerà il posto ad un centro socio-residenziale per la terza età

A 45 anni dalla sua chiusura, e dopo un’attesa lunghissima di cui deve farsi carico la classe dirigente almeno degli ultimi trent’anni, sono finalmente iniziati, a Catanzaro, i lavori per l’abbattimento del cementificio di via Lombardi, nel rione De Filippis, che lascerà il posto ad un centro socio-residenziale per la terza età. Operazione che non prevede alcun costo per il comune, e che sarà a carico di una società privata. Già partiti i lavori di bonifica, ovvero di rimozione dell’eternit, e dunque dell’amianto, ultimati i quali inizierà la demolizione vera e propria. In questi anni diverse iniziative di mobilitazione sono state avviate dai cittadini del quartiere, ma alla fine il casermone rimaneva sempre al suo posto, apparentemente ineliminabile. Costruito negli anni ’60 dalla Italcementi, e collegato con una teleferica con un’altra unità che aveva sede nel quartiere Sala, la struttura aveva ottenuto una concessione di 99 anni per l’estrazione dell’argilla e la sua lavorazione. Ma l’illusione durò poco: già a metà degli anni ’70 si capì che lo stabilimento non avrebbe avuto lunga vita, e pochi anni dopo era tutto finito. Ma la struttura, ben 50 mila metri cubi, è rimasta lì fino ad oggi, ed è diventata una bomba ecologica in un quartiere che si è sempre più densamente popolato. L’amianto, che quando il cementificio venne costruito era largamente utilizzato, nel frattempo è diventato uno dei principali problemi per quel che riguarda lo smaltimento dei materiali edili, ed anche gli scarti di lavorazione abbandonati con gli anni sono decaduti immettendo nell’aria elementi certamente non salubri. Senza contare che la zona è diventata attrattiva per i malintenzionati, come in tutti i casi di abbandono di edifici di vaste dimensioni. Il progetto del centro residenziale per anziani, che è stato approvato il 26 febbraio scorso, è compatibile col piano regolatore: si tratterà di una struttura sanitaria specializzata nella ricerca e cura delle patologia geriatriche che sarà dotata di luoghi per lo svago e il tempo libero e di una struttura di accoglienza per i congiunti dei pazienti. Secondo le previsioni, la fase di bonifica dovrebbe concludersi poco dopo ferragosto, mentre la sparizione totale dello stabile dall’orizzonte dovrebbe concretizzarsi entro la fine di settembre. Scettico, tuttavia, il movimento “Fare per Catanzaro”, tra i più attivi e critici sul tempo perso: pur esprimendo soddisfazione per l’abbattimento e per la bonifica della zona, in una nota il movimento ammonisce che non accetterà compromessi al ribasso per una zona ritenuta strategica della città.

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