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Catanzaro, interdetto alle manifestazioni il centro città fino alla fine dello stato d’emergenza Covid

E' quanto è emerso dalla riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi ieri mattina Scritto da: REDAZIONE

«Interdire allo svolgimento delle manifestazioni, per la durata dello stato d’emergenza, l’area urbana del Comune di Catanzaro che va da piazza Matteotti a piazza Roma, lungo tutto Corso Mazzini, ivi compresa piazza Rossi, antistante la prefettura». E’ quanto è emerso dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi ieri mattina in prefettura a Catanzaro; presenti il prefetto Maria Teresa Cucinotta, i vertici delle forze dell’ordine provinciali, il sindaco di Catanzaro, il direttore generale ff. dell’ASP di Catanzaro e il dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Il prefetto Cucinotta, ha rimarcato – riferisce una nota – la necessità che vengano fatte rispettare con rigore tutte le misure dettate in materia di contenimento del virus, in primo luogo quelle concernenti il necessario distanziamento sociale e l’uso delle mascherine, ma anche quelle inerenti all’obbligo del possesso e dell’esibizione del green pass sia ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro; pubblici e privati, sia per poter accedere a ristoranti, cinema, stadi, musei, spettacoli aperti al pubblico e competizioni sportive. È stata condivisa la necessità di intensificare i controlli già svolti dalle forze di polizia attraverso una mirata pianificazione dei servizi che coinvolga anche il personale della Polizia Locale e le competenti articolazioni dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

I presenti al tavolo hanno preso in esame la direttiva diramata dal ministro dell’Interno il 10 novembre scorso che affida ai prefetti il compito di individuare, con apposite direttive e d’intesa coni sindaci, aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità che possono essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifesta2ioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza. Ciò in funzione dell’eventualità che, anche nel territorio provinciale, possano verificarsi manifestazioni di protesta e di contestazione contro le misure sanitarie di contenimento adottate dal Governo in analogia con quanto si sta verificando in Italia.

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