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Catturato in Spagna il latitante Giuseppe Romeo: era finito al centro dell’inchiesta “European ‘Ndrangheta Connection”

Classe 1986, l'uomo è ritenuto contiguo alla cosca Romeo di San Luca Scritto da:

Ieri sera a Barcellona, l’Equipo Operativo della Guardia Civil spagnola ha localizzato e catturato il pericoloso latitante di San Luca Giuseppe Romeo, classe 1986, nell’ambito di un’operazione di polizia resa possibile dalla cooperazione fornita dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Romeo era riuscito a sottrarsi all’esecuzione dell’operazione internazionale “European ‘Ndrangheta Connection” eseguita il 5 dicembre 2018 da una Squadra Investigativa Comune composta da diverse Forze di Polizia italiane – Polizia di Stato e Guardia di Finanza – ed europee (BKA tedesco, FIOD olandese e Polizia Belga), con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, della Procura di Duisburg (D), dell’Autorità Giudiziaria Olandese, di Eurojust e di Europol.

L’arresto di Giuseppe Romeo, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi stilato dal Ministero dell’Interno, rappresenta un momento di particolare rilievo nella generale attività di contrasto al narcotraffico internazionale gestito dalla ‘Ndrangheta. Colpito da due ordinanze di custodia cautelare in carcere e destinatario di un decreto di sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta “European ‘Ndrangheta Connection”, il 13 novembre 2020 è stato condannato dal G.U.P. di Reggio Calabria a 20 anni di reclusione per partecipazione, con ruolo di rilievo, ad un’associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale, detenzione di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori ed auto-riciclaggio.

Originario di San Luca – in provincia di Reggio Calabria – 35enne, conosciuto con i soprannomi “u pacciu”, “maluferru” o “u nanu”, Giuseppe Romeo è figlio di Antonio classe 1947 alias “centocapelli”, ritenuto contiguo alla cosca Romeo intesi “Stacchi” di San Luca (RC), attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Parma. Il suo ruolo all’interno di una delle tre consorterie di cui era composta la vasta associazione per delinquere disarticolata con l’operazione European ‘Ndrangheta Connection, ovvero il gruppo “Pelle-Costadura-Romeo”, era quello di promotore, organizzatore e finanziatore dei traffici di cocaina in Europa. Egli aveva infatti stabilito la propria dimora in Germania, ma faceva la spola fra la Calabria, la Lombardia e l’Europa nord-occidentale al fine di stringere accordi con i fornitori dello stupefacente e con alcuni intermediari dimoranti in Belgio, Olanda e Germania, che prevedevano trasporti di 40 Kg di cocaina a settimana dall’Olanda a Milano, con la collaborazione di altri sodali calabresi, alcuni dei quali già condannati in primo grado a parecchi anni di reclusione ad esito del processo scaturito dalla richiamata operazione di polizia.

Giuseppe Romeo è stato condannato in primo grado anche per aver intestato fittiziamente le proprie quote del bar – gelateria “Cafè La Piazza” di Bruggen in Germania – sequestrato nel corso della medesima operazione “European ‘Ndrangheta Connection” – ad altri soggetti imputati nella stessa inchiesta, nonché per auto-riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti nel suindicato esercizio commerciale tedesco. Il latitante è stato arrestato in Spagna in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo emesso nel mese di novembre 2018 dal G.I.P. di Reggio Calabria su richiesta della locale D.D.A. nell’ambito della citata operazione di polizia internazionale.

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