sabato, 25 maggio 2024

Cciaa di Catanzaro, ma cosa fanno e dicono Rossi e Falbo?

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Daniele Rossi da un Lato, Pietro Falbo dall’altro. Alla Camera di Commercio di Catanzaro sono in corso le votazioni per l’elezione del nuovo presidente. Ma l’argomento principe non dovrebbe essere quello del futuro e del ruolo delle Camere di Commercio calabresi dopo che, con precisi provvedimenti di legge, il Governo ha imposto una generale riorganizzazione dei sistemi camerali?

E se proprio dovessimo cogliere in pieno lo spirito del Governo, non si dovrebbe, prima di procedere a conte e votazioni (non entriamo per ora nel merito delle questioni burocratiche e di diritto che si stanno pur dibattendo), aprire un confronto alto su almeno altri due temi: come hanno lavorato e cosa hanno prodotto le Camere di Commercio fino alla storica decisione di riforma e qual è il ruolo delle organizzazioni di categoria anche in relazione alla loro decisiva presenza negli stessi Enti Camerali.

Ecco perché ci si chiede che cosa stiano facendo e dicendo sia Daniele Rossi, che presiede Confindustria Catanzaro, sia Pietro Falbo che invece è alla guida di Confcommercio. In che senso e sotto quali profili la collettività ha finalmente di fronte la chiara sensazione che si stia vivendo una nuova fase? In che senso siamo di fronte ad una forte discontinuità con il passato? E sul passato una discussione non la vogliamo aprire? Non ci si vuole prima chiedere, pubblicamente, di che cosa si siano occupate e che risultati concreti abbiano ottenuto le Camere di Commercio calabresi, e nella fattispecie quelle di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia? Non dovrebbero Daniele Rossi e Pietro Falbo aprire un confronto pubblico ampio, articolato e ricco di contenuti sulla storia e sul futuro degli enti camerali?

Non possiamo non continuare a porci altre domande, la prima delle quali verte sulle aggregazioni che hanno prodotto i primi risultati di voto. Sulla base di quali programmi e ragionamenti si sono rispettivamente coagulate? Quali le differenze sostanziali tra la prima e la seconda votazione che hanno registrato uno spostamento di poche preferenze? Insistiamo su un punto. Perché prima non si analizza fino in fondo il rapporto tra Camere di Commercio, associazioni di categoria e tessuto economico-produttivo reale dei territori di riferimento? La Camera di Commercio di Catanzaro, che oggi Rossi o Falbo pare abbiano voglia di guidare, cosa ha rappresentato negli ultimi trent’anni e quali azioni strategiche ha portato avanti? Qualcosa di importante e documentato potrebbe riassumerla il segretario generale, Maurizio Ferrara, che ha grande esperienza e memoria.

Ha poca importanza, in questa situazione, immaginare se sarà Daniele Rossi o Pietro Falbo il presidente dell’attuale Camera di Commercio di Catanzaro. Sarebbe più interessante capire, invece, quali siano nei dettagli e con dovizia di analisi documentate, le posizioni di Rossi o di Falbo rispetto alla forte spinta rinnovatrice imposta dal Governo. Si capirebbero anche meglio, così facendo, le tendenze delle mutanti aggregazioni. La Calabria intera e la provincia di Catanzaro vivono una condizione di crisi così difficile, soprattutto per quanto concerne i futuri assetti economico-sociali, che non sarà sufficiente sorseggiare una tazza di caffè per dire che le cose stano cambiando davvero. Il cambiamento è un tema che richiede impegni profondi e strategie ben delineate.