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Cciaa di Vibo Valentia, il presidente Caffo: “Ripartire dal turismo per riattivare l’economia dopo il lockdown”

Travel blogger e giornalisti specializzati in visita per far conoscere il nostro territorio

Il turismo protagonista per la ripartenza. È in quest’ottica che la Camera di commercio di Vibo Valentia, presieduta da Nuccio Caffo, sta dando il via ad un “Educational tour” alla scoperta di location per meeting e grandi eventi. “A Pizzo e Tropea – spiega una nota – si ritroveranno travel blogger, stampa internazionale e agenzie specializzate”, con l’obiettivo di promuovere il territorio e le sue eccellenze.

“Il programma – spiega la Camera di commercio – prevede la visita di alcune località turistiche calabresi, tra cui, nel vibonese, Pizzo e Tropea, da parte di una delegazione di circa 20 travel blogger e giornalisti specializzati and destination planners italiani ed esteri che, dal 22 al 25 giugno, si muoverà nella nostra regione per individuare location ottimali per meeting e grandi eventi, anche a carattere internazionale, riservati a target medio-alti, alla ricerca di benessere coniugato all’alta qualità. Il gruppo, che farà base a Roccella Ionica, visiterà la provincia di Vibo Valentia il 22 sera e nella successiva mattinata del 23 Giugno, dove, accolti dal presidente della Camera di commercio Sebastiano Caffo, e dal segretario generale Bruno Calvetta, avranno modo di conoscere alcune tra le località di maggior attrattività turistica della nostra provincia”.

“Un’occasione importante –dice il presidente Caffo – per riparlare del nostro territorio e riattivare la sua economia dopo il periodo di chiusura forzata che ha penalizzato particolarmente quel sistema produttivo che ora attende e merita attenzione, fiducia e soluzioni concrete. Presentare le nostre migliori risorse a interlocutori nazionali e internazionali qualificati, appunto stampa specialistica e organizzatori di grandi eventi, è un modo per garantire ampia divulgazione e promozione della nostra offerta territoriale e della capacità delle nostre imprese di filiera di riuscire ad assicurare servizi di accoglienza coerenti con le richieste di un mercato sempre più esigente e orientato al lusso o, quantomeno, alla massima soddisfazione delle proprie aspettative e necessità”.

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