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Cerchiara di Calabria: un patrimonio di risorse storiche e naturalistiche

Il santuario di Madonna delle Armi, il centro storico, la Grotta delle ninfe...e poi c'è il pane

Il borgo medioevale punteggiato da chiese e palazzi storici; il suggestivo santuario della Madonna delle Armi; il pane – cui è dedicato persino un museo; e poi la grotta delle Ninfe, da cui sgorga acqua sulfurea. Ha moltissimo da mostrare e da raccontare Cerchiara di Calabria, uno dei borghi più belli e suggestivi della regione, ricco com’è di pregevoli risorse storiche e naturalistiche.

Si trova nel cuore del Parco nazionale del Pollino, e già lo sperone su cui sorge il paese è uno spettacolo della natura. L’impianto del centro abitato è medioevale, e il vecchio borgo è caratterizzato da palazzi, chiese e portali scolpiti nella famosa Pietra di Cerchiara.

Il Santuario di Madonna delle Armi

Tra storia e fede, scavato in parte nella roccia, il Santuario della Madonna delle Armi sovrasta la pianura che scende verso il mare Jonio. Testimonianza significativa di arte rinascimentale, il santuario sorge sui resti di un preesistente edificio di culto, come provano i reperti trovati nelle grotte rupestri di cui quest’area è ricca. Proprio in una di queste grotte fu trovata l’immagine della Beata Vergine delle Armi, da cui il Santuario prende il nome.

Poco fuori dal paese si trova poi la Grotta delle Ninfe, dove tra pareti di rocca calcarea, un’antica fonte di acqua sulfurea forma una piscina d’acqua calda già conosciuta agli antichi Sibariti. Le acque sulfuree ed i fanghi terapeutici alimentano un complesso termale.

Infine il pane, un’eccellenza assoluta, che ha trovato la ribalta nazionale solo di recente, ma con grandissimo successo.

Il pane di Cerchiara

La sua caratteristica esteriore è la tipica “gobba”, frutto del modo in cui viene ripiegato l’impasto; il suo tratto distintivo è il lievito madre che si tramanda da generazioni; il suo segreto la lunga lievitazione in cassettoni di legno, che lo rende leggero, digeribile e gli permette di conservarsi a lungo.

Il pane a Cerchiara è un marcatore identitario fortissimo, un’eccellenza che – però – fino ad una trentina d’anni fa si faceva solo nelle case. È nel 1985, infatti, che inizia la storia della commercializzazione del pane di Cerchiara; quando, cioè, apre il primo panificio, quello della famiglia Monti, che tira fuori il pane dalle case e da’ il via ad una produzione oggi conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

 

Interviste ed immagini sono di Luigi Salsini

 

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