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Chi conquisterà il titolo di primo partito del centrodestra? Forza Italia? Fdi? Salvini si aspetta dalla Lega un grande risultato…

Dai risultati delle urne, secondo Giorgia Meloni, dipenderà la decisione sul vice presidente. Non c'è che da attendere l'unica verità possibile e certificata, quella del voto reale! Scritto da: REDAZIONE

Certezza politica difficilmente scalfibile anche dai sondaggi: il prossimo presidente della Regione Calabria dovrebbe essere quasi sicuramente l’on. Roberto Occhiuto, uno dei leader di Forza Italia a livello nazionale. Detto questo, nel centrodestra ci saranno da stabilire tante cose. La prima: quale sarà la classifica dei partiti più forti all’interno della coalizione? Molti osservatori dicono Forza Italia. Altri propendono per Fratelli d’Italia. Matteo Salvini, forse anche come monito indirizzato al gruppo di comando regionale cui ha dato fiducia, sostiene nei comizi calabri che sarà la Lega. Incognite, in merito sempre alla classifica, gravano sui risultati della lista del presidente, Forza Azzurri, dell’Udc, di Cambiamo. Diventare primi, per le singole liste, non significa solo lanciare messaggi politici forti a Roma, ma anche eleggere un numero maggiore di consiglieri regionali, nonché poter contare su una più robusta presenza nella Giunta. Qui si pone il problema del vice presidente. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, dal palco di Catanzaro ha fatto sapere che aspetterà il giudizio degli elettori e che solo tale giudizio dovrà pesare. Una vicepresidenza alla Lega per nulla scontata, secondo Fdi. Matteo Salvini ha replicato facendo riferimento agli accordi politici tra alleati, ma in fondo anche lui ha fatto diversi riferimenti ai risultati delle urne. Il leader della Lega sta insistendo, in ogni visita in Calabria, su un concetto: la Lega risulterà in Calabria il primo partito del centrodestra. Sarà così? Nei corridoi della politica non sono tanti coloro i quali sono disposti a scommettere sul pronostico salviniano. Forse lo stesso Matteo Salvini, cui certo non manca acume politico, manda un messaggio a 360 gradi che potrebbe essere interpretato come strettamente dipendente dal risultato effettivo delle urne. Lui si aspetta un grande risultato. A questo punto c’è da chiedersi: e se questo grande risultato non dovesse arrivare? Se la Lega dovesse arretrare rispetto al dato raccolto nel gennaio 2020? Non c’è che da attendere l’unica verità possibile e certificata, quella del voto reale, dello scrutinio effettivo delle schede. Qualsiasi possibile ragionamento politico fatto oggi potrebbe cozzare contro il verdetto degli elettori.

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