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‘Cieco assoluto’ guida l’auto e legge lo smartphone: denunciato per truffa, dovrà restituire 98mila euro (Video)


Da quasi 10 anni intascava la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento poiché riconosciuto cieco assoluto, ma lui, un 48enne catanzarese, svolgeva tranquillamente attività incompatibili con il suo grave quadro clinico di persona affetta da “atrofia ottica”: guidava l’autovettura, passeggiava tranquillamente per strada senza alcun ausilio, girandosi a guardare chi passava, si recava in una profumeria ove controllava i prodotti sugli scaffali, consultava la rubrica del proprio smartphone.

E’ quanto hanno accertato i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido che, nell’ambito di una minuziosa attività investigativa, condotta attraverso riscontri documentali e prolungati servizi di osservazione e pedinamento, hanno monitorato gli spostamenti e le occupazioni dell’uomo, poi compiutamente identificato durante un controllo alla circolazione stradale, proprio mentre conduceva l’autovettura intestata alla moglie. In quella circostanza, consapevole della sua condizione di finto cieco e per evitare di essere scoperto, fornisce agli operanti generalità false, asserendo di aver dimenticato a casa la carta d’identità e la patente di guida. Incalzato dai militari che gli chiedono di esibire i documenti, non può far altro che fornire le reali generalità ed esibire i documenti richiesti reperiti presso la sua abitazione.

In conseguenza delle indagini, i militari hanno intanto bloccato  il suo libretto di risparmio, emettendo un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria. L’obiettivo è recuperare la somma di 98 mila euro, pari alle erogazioni dell’Inps di cui l’uomo ha indebitamente beneficiato negli anni. Il 48enne è stato inoltre denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

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