domenica, 14 luglio 2024

Confiscati beni per 8 milioni a due calabresi pregiudicati in Piemonte

Ritenuti affiliati alla locale 'ndranghetista del Torinese, sono stati condannati in primo grado nell'operazione "Platinum" della DIA

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La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito a Volpiano e Chivasso – nel Torinese – un decreto di confisca di beni, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale del capoluogo piemontese, su proposta avanzata dalla DIA e dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di due fratelli, imprenditori pregiudicati di 58 e 61 anni, già condannati in primo grado nell’ambito del procedimento penale scaturito dall’operazione “Platinum”. La confisca – riferisce una nota della DIA – è il risultato della complessa attività di analisi del materiale acquisito dal Centro Dia di Torino nel corso della citata operazione che ha consentito di documentare efficacemente e ricostruire l’imponente patrimonio accumulato dai due imprenditori affiliati alla locale ‘ndranghetista di Volpiano, riconducibile all’impiego di capitali provenienti dalle attività illecite della struttura criminale.

La misura ablativa – adottata nei confronti dei due fratelli, dei loro familiari stretti e di altri prestanome – ha interessato 8 compendi aziendali, quote societarie di un’impresa di ristorazione, 14 immobili, 6 autovetture e 19 rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. Entrambi i fratelli sono stati altresì attinti dall’applicazione della misura personale della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e divieto di allontanarsi senza autorizzazione del giudice, per la durata di 5 anni.