Cronaca Notizie Reggio Calabria TICKERS

Confiscato patrimonio di oltre 7 milioni di euro nella Locride riconducibile a cosca di ‘ndrangheta

Il provvedimento si basa sulle risultanze dell'operazione "Crimine" Scritto da:

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria insieme agli uomini del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – coordinati della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno eseguito un provvedimento di confisca del patrimonio stimato di circa 7,5 milioni euro riconducibile a Nicola Rocco Aquino cl.’49, originario di Marina di Gioiosa Ionica, indiziato di appartenenza alla cosca di ‘ndrangheta Aquino. Il provvedimento si fonda sulle risultanze delle indagini dell’operazione “Crimine”, condotta dai  Carabinieri di Reggio Calabria e conclusa nel 2010 con l’arresto di 119 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tra cui anche Aquino, ritenuto intraneo all’omonima cosca di ‘ndrangheta e partecipe della locale di Marina di Gioiosa Ionica.

Il provvedimento non è stato eseguito dagli organi di Polizia in quanto l’uomo era irreperibile. E’ stata emessa nei suoi confronti ordinanza di custodia cautelare nel mese di settembre 2010 e lo stesso dichiarato – con apposito decreto – latitante; tale è restata sino alla revoca della misura disposta nel corso del giudizio di appello. Nel 2012, con sentenza di primo grado, il G.U.P. di Reggio Calabria ha dichiarato Nicola Rocco Aquino colpevole dei reati ascrittigli, escluse le aggravanti ex art. 416 bis comma 6 c.p., condannandolo alla pena di 12 anni di reclusione. Successivamente, nel 2015 la Corte di Appello di Reggio Calabria lo ha assolto “per non aver commesso il fatto”.

In relazione alle attività investigative, è stata aperta un’indagine a carattere patrimoniale volta all’individuazione del patrimonio riconducibile ad Aquino, all’esito della quale il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, ha disposto nel 2018, il sequestro del patrimonio a questi riconducibile. Le investigazioni a carattere patrimoniale, attraverso la ricostruzione e l’analisi delle transazioni economiche e finanziarie operate – negli ultimi quarant’anni – da Aquino e dal nucleo familiare, hanno consentito l’individuazione dei cospicui patrimoni dei quali gli stessi risultavano disporre, direttamente o indirettamente, il cui valore era decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi.

Alla luce di tali risultanze, su richiesta della stessa Direzione Distrettuale Antimafia, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto, con l’odierno provvedimento, la confisca di prevenzione del patrimonio riconducibile al proposto, costituito dall’intero patrimonio aziendale di diverse imprese, quote societarie, immobili e rapporti finanziari, stimato, all’epoca in 7,5 milioni di euro.

Condividi su
78 Condivisioni

 

DIRETTA VIDEOCALABRIA

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA