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Coni Calabria: «A Crotone ci si sta impegnando per far morire lo sport»

Duro il presidente Condipodero in merito ai costi che le società sportive dovrebbero sostenere per gli impianti Scritto da:

«Non bastano i colloqui, le riunioni, gli incontri con presidenti di federazione e di società a sanare una situazione che cade nel baratro più profondo per via di decisioni insensate e scellerate. Le mie attenzioni, quelle della Giunta Regionale del CONI Calabria e del Consiglio, si rivolgono al mondo sportivo crotonese e alle ultime decisioni legate alla concessione ad Akrea S.p.A. degli impianti sportivi di proprietà comunale, attraverso delibera del Commissario prefettizio con poteri di Consiglio Comunale». Sono le parole del presidente regionale del Coni, Maurizio Condipodero, in merito all’avviso pubblicato ieri da parte di Akrea – società in house del Comune di Crotone che gestisce gli impianti sportivi, Palamilone, Palakro e Settore B.

Condipodero ha citato una parte dell’avviso, commentandola: “Il Comune, nella definizione delle tariffe, deve tenere conto dello stato dei singoli impianti, del costo di gestione, delle tipologie di utilizzo da parte degli utenti e di agevolazioni volte a favorire l’agonismo, l’attività delle scuole, dei giovani e dei soggetti deboli. Il tariffario deve prevedere tariffe maggiorate nel caso di utilizzo degli impianti per manifestazioni extra-sportive.” «Gli impianti sportivi – ha dichiarato il numero 1 del Coni calabrese – tenendo conto di quanto espresso nell’estratto sopracitato della delibera N°132 del Commissario prefettizio con poteri di Consiglio Comunale di Crotone avrebbero le abnormi tariffe sintetizzate in tabella».

«La deliberazione immediatamente eseguibile ha urgentemente bisogno di una rivisitazione – ha dichiarato Condipodero – improponibili le tariffe per società sportive che si spendono sul territorio, affrontando immense difficoltà, aggravate dall’emergenza covid 19 che ha attanagliato l’intero Paese e l’intero mondo. Parliamo di sport con funzionale sociale, civilizzatrice e moralizzante, parliamo delle giovani generazioni che riescono a non intraprendere percorsi deviati grazie all’attività sportiva, parliamo di rispetto delle regole, di riconoscimento intersoggettivo, di relazione e vita sana».

«Parliamo, parliamo – conclude il presidente del Coni Calabria – ma se il mondo delle istituzioni non ci ascolta, faremo solo la lotta contro i mulini a vento. Sicuri del buon senso del Commissario prefettizio di Crotone e della sensibilità mostrata nei confronti dello sport, si attende con estrema attenzione una presa di posizione forte per la salvaguardia dello sport nel crotonese evitando così di consegnare allo stesso Comune le affiliazioni societarie».

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