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Corallo nero, corallo rosso ed altre specie rare: l’incredibile biodiversità nella secca di Amendolara

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Il corallo rosso, quello nero e altre specie rare, mai trovate prima nel mar Ionio, sono presenti nella secca di Amendolara, sito di interesse comunitario (Sic) che potrebbe diventare la seconda Area marina protetta calabrese. I risultati della ricerca realizzata in quei fondali, sono stati illustrati dall’assessore regionale all’Agricoltura e al Patrimonio ittico Gianluca Gallo e dall’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Cittadella  a Catanzaro.  “Una straordinaria scoperta – ha detto Gallo – a testimonianza di una straordinaria biodiversità e ricchezza del nostro mare. Abbiamo commissionato uno studio per avere la carta dei mari calabresi anche per rilanciare il settore della pesca, attraverso la conoscenza e l’approccio scientifico che possa far scoprire la pescosità del nostro mare, ma anche queste nostre bellezze che sicuramente noi dobbiamo valorizzare, tutelare e anche, perché no, utilizzare se possibile”. Per l’assessore De Caprio bisogna puntare tutto sul parco marino che “è il futuro della Calabria e va difeso, diventando sviluppo”.
La campagna di ricerca che ha portato alla scoperta del corallo è stata effettuata con la nave oceanografica “Astrea” e realizzata dalla Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli la cui sede ad Amendolara è diretta da Silvio Greco che ha spiegato come “il risultato dimostra che il mar Jonio non è povero come molti hanno sempre pensato, ma importante. È una grande opportunità e al contempo una grande responsabilità. Si potrà innescare un meccanismo virtuoso che porta a sviluppare intorno ad esso tutta l’industria del turismo che in altre parti lavora molto. Quello che serve è che si allarghi il Sic e io proporrò che la zona diventi parco marino regionale nell’attesa che diventi, attraverso il Ministero, sito di area marina protetta, perché quello che abbiamo trovato, inaspettato, lo giustifica a livello elevatissimo e dopo Capo Rizzuto sarebbe la seconda Area marina protetta in Calabria”. (ANSA).

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