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Coronavirus, arriva l’ok per il vaccino Pfizer anche dall’Agenzia Italiana del Farmaco

L'annuncio del ministro della Salute Speranza Scritto da:

«L’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, ha appena dato l’ok al vaccino Pfizer Biontech dopo l’approvazione di Ema a livello europeo. Il 27 Dicembre, in tutte le regioni italiane, inizieranno le prime vaccinazioni al personale sanitario e agli anziani delle Rsa». Lo ha annunciato pochi minuti fa con un post su Facebook, il ministro della Salute Roberto Speranza che ha dichiarato: «È ancora dura, ma ora abbiamo un’arma in più. Forza».
“Su richiesta del commissario Domenico Arcuri abbiamo dovuto pianificare con urgenza la distribuzione del vaccino Pfizer (che in un primo momento avrebbe dovuto distribuirlo in proprio alle singole strutture – ndr) che giungerà in Italia il 24, sarà custodito in una prima fase nell’hub centrale dello Spallanzani e, a cura della Difesa, sarà distribuito e somministrato su 21 siti nazionali”. Lo ha detto il generale Luciano Portolano, rivolgendosi al Presidente della Repubblica durante l’incontro al Coi. Sarà una donna la prima vaccinata Covid in Italia. Secondo quanto si è appreso da fonti dello Spallanzani e della Regione, si tratta di un’infermiera. Tutto pronto all’istituto Spallanzani di Roma per l’avvio della vaccinazione in programma il 27 dicembre.
“La Direzione dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani comunica che nella giornata di domenica 27 dicembre, giornata del V-Day, saranno somministrati i primi cinque vaccini anti-COVID a altrettanti dipendenti dell’Istituto e precisamente: una infermiera, un operatore socio sanitario (OSS), una ricercatrice e due medici”. Lo precisa in una nota la Direzione dell’INMI Lazzaro Spallanzani. Tra i primi 5 ad essere vaccinati il 27 dicembre allo Spallanzani, secondo quanto si apprende ci sono sanitari che verranno coinvolti in prima linea nella somministrazione del vaccino anti Covid. Dunque l’infermiera e i due medici che riceveranno il siero per primi in Italia successivamente faranno parte delle unità impegnate a somministrare i vaccini ai colleghi. Per quanto riguarda la ricercatrice si tratta di una studiosa impegnata nei laboratori di ricerca dell’Istituto. L’operatore sociosanitario lavora nei reparti Covid. (ANSA)
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