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Coronavirus, Calabria Sona lancia #IoSuonoDaCasa: concerti lontani per stare vicini

Gli artisti saranno in diretta social dalle proprie abitazioni

In questo periodo particolare dove tutto si ferma e dove anche la musica sta subendo uno stop forzato in una delle sue attività più importanti sia sotto il profilo economico ma anche sociale e di interazione per le nostre comunità, Calabria Sona lancia l’iniziativa #IoSuonoDaCasa, iniziativa che vede dei concerti in casa e che servirà a dare un segnale di vicinanza e di “normalità” alle tante persone che sono costrette a casa. Un vero e proprio cartellone di concerti programmati almeno fino al 3 aprile, che riesca, per quanto è possibile, a “sostituire” i concerti dal vivo che sono stati sospesi o rinviati a causa dell’epidemia di Coronavirus, un modo per restare uniti seppur rimanendo in casa.

Gli artisti – spiega Calabria Sona – saranno in diretta dalle proprie abitazioni con performance intime ed acustiche, risponderanno alle domande e creeranno un filo diretto con gli spettatori. Daranno il buon esempio e promuoveranno le buone prassi che la situazione che stiamo vivendo ci impone. Le dirette partiranno dal profilo ufficiale Facebook di Calabria Sona e rispetteranno gli orari previsti dalle varie locandine che saranno presentate sui social del circuito. Si inizia sabato 14 marzo alle 21 con l’house concert di Antonio Grosso, per proseguire domenica 15 alle 18 con Fabio Curto in diretta da Bologna, e lunedi 16 alle 21 con Francesco Loccisano. Questi i primi “live”, ma il calendario si sta di giorno in giorno arricchendo di tanti nuovi appuntamenti e artisti del circuito che daranno il loro importante contributo a questo programma.

«L’iniziativa – è scritto in una nota – serve anche a sensibilizzare il Governo e l’opinione pubblica sulla criticità della situazione che il settore musicale e specialmente le realtà più piccole maggiormente a rischio stanno attraversando. Una questione che “Gli stati generali della musica emergente” hanno sottoposto al MISE, Ministero del Lavoro e al MIBACT dopo l’incontro ministeriale di qualche settimana fa al quale si spera possa fare seguito un tavolo costante sulla musica emergente per lavorare unitariamente e avviare un approfondimento urgente con le piccole realtà del settore musicale per capire le reali e concrete necessità immediate con un intervento di sostegno urgente , diretto, concreto e tangibile per salvare il Made in Italy e il futuro musicale del nostro Paese soprattutto verso coloro che rischiano la chiusura immediata. Questo l’appello rivolto al Ministro Franceschini e al Sottosegretario Anna Laura Orrico».

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