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Coronavirus, continua a scendere l’indice Rt in Italia: si attesta a 0.68

Tutte le Regioni e Province autonome sono classificate a rischio basso Scritto da: REDAZIONE

In Italia l’Rt scende ancora. Lo riporta l’Adnkronos Salute apprendendolo dalla riunione della Cabina di regia per il monitoraggio Covid , ancora in corso, sarebbe a 0.68. Sulla base di questi dati oggi è atteso il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore da cui, salvo sorprese, ci sarà il passaggio di colore di Veneto, Liguria, Abruzzo e Liguria. L’indice Rt è in calo costante e l’incidenza sotto i 50 casi per 100mila abitanti, registrata nelle ultime tre settimane, dovrebbe far passare altre quattro regioni in zona bianca. Il verdetto definitivo è atteso per oggi, prima dell’ordinanza del ministro Roberto Speranza. Tra dieci giorni, il 14 giugno, se il trend verrà confermato sarà il turno di Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e della provincia di Trento.

Continua il calo dell’incidenza di Covid in Italia. Secondo quanto emerge dalla bozza del report Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia, sono “36 i casi per 100.000 abitanti nella settimana 24-30 maggio contro i 51 per 100.000 abitanti nella settimana 17-23 maggio”. La campagna vaccinale, si legge, avanza “sempre più velocemente e l’incidenza è a un livello (sotto 50 per 100.000) che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi”. Tutte le Regioni e Province autonome sono classificate a rischio basso. “Tutte hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. Nel periodo 11-24 maggio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 con un range 0,65– 0,75, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore”.

Nessuna Regione e Provincia autonoma supera, così, la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica, pari al 12%, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.323 del 25 maggio al 1.033 del 31 maggio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente all’11%. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 8.577 a 6.482”.

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