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Coronavirus, Governo a lavoro su nuovo Dpcm: palestre e piscine chiuse, stretta maggiore sulla movida

Ecco cosa potrebbe prevedere il nuovo decreto

Sembrerebbe quasi un lockdown mascherato quello che si cela dietro al nuovo Dpcm sul quale è a lavoro il Governo per contrastare la diffusione dei contagi: tra le misure contenute nella bozza – che ovviamente riprende le restrizioni presenti nel decreto del 18 ottobre – la sospensione delle “attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”; “sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”; “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.

“A decorrere dal 26 ottobre 2020 – riporta la bozza del Dpcm – le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni le predette attività sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto”.

A quanto appreso, è possibile che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte possa presentare il nuovo Decreto tra stasera e domani.

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