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Coronavirus, in Calabria il contagio si potrebbe azzerare a metà aprile

Lo indica uno studio dell'Einaudi Institute for Economics and Finance

In Calabria il contagio da Coronavirus potrebbe azzerarsi intorno alla metà di aprile: è quanto emerge da uno studio dell’Einaudi Institute for Economics and Finance, un centro di ricerca universitaria di Roma sostenuto dalla Banca d’Italia, pubblicato sul Corriere della Sera. L’intento è quello di formulare le prime proiezioni attendibili sulla data alla quale l’Italia arriverà alla frontiera di quota zero nei nuovi contagi registrati. La statistica si basa sui dati pubblicati quotidianamente nei bollettini della Protezione Civile, e secondo quanto pubblicato entro la metà di maggio l’Italia dovrebbe arrivare a zero nuovi contagi da Coronavirus. Le prime regioni dovrebbero essere il Trentino Alto Adige (6 aprile), Basilicata (7 aprile), Valle d’Aosta (8 aprile) e Puglia (9 aprile). In Calabria il contagio invece potrebbe azzerarsi poco dopo.

E’ stimando le variazioni quotidiane e la loro evoluzione nel tempo che l’Eief formula le proprie estrapolazioni. Il lavoro è affidato a Franco Peracchi (affiliato anche alla Georgetown University e all’Università di Tor Vergata) e verrà rivisto e ripubblicato ogni sera sul sito dell’Eief dopo gli aggiornamenti della Protezione civile. «Va notato – scrive sul Corriere Franco Peracchi, autore dello studio – che il numero dei casi in questo momento non è pari al numero degli abitanti del Paese attualmente infettati, ma solo a quello di coloro che sono risultati positivi al test. La quantità di persone attualmente infettate è probabilmente maggiore di un intero ordine di grandezza. Inoltre, la proporzione fra i casi positivi e il numero di persone infettate in ogni momento dato non va considerata costante, perché i criteri e l’intensità dei test variano nel tempo e fra regioni».

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