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Coronavirus, la Calabria rimane in zona gialla: l’indice Rt si attesta a 0,81

In Italia nell'ultima settimana - secondo quanto riferito dalla Cabina di regia al termine della riunione settimanale - l'Rt è salito Scritto da:

L’indice Rt in Italia sale a 0.95. Lo riporta l’Adnkronos al termine della riunione della Cabina di regia sull’emergenza coronavirus. La scorsa settimana l’indice Rt era a 0.84. Secondo la bozza del report Iss-ministero -relativo al periodo 1/7 febbraio con dati aggiornati al 10 febbraio – l’indice Rt è superiore a 1 in sette regioni. Per la seconda settimana, si evidenziano segnali in controtendenza: rallenta il calo dei nuovi casi e si rischia un nuovo rapido aumento diffuso. Nella mappa dell’epidemia in Italia, Umbria e provincia di Bolzano sono considerate a rischio alto. Sono dieci le regioni a rischio moderato, 9 quelle a rischio basso.

Regioni

“Questa settimana si osserva una stabilità nel livello generale del rischio. Una Regione, l’Umbria, e una provincia autonoma, Bolzano, hanno un livello di rischio alto”, rileva la bozza. “Sono dieci (erano 11 la settimana precedente) le Regioni a rischio moderato: Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, provincia di Trento, Toscana. Nove sono a rischio basso: Calabria, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Veneto”. Cinque regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Trento e Toscana) sono ad alto rischio di progressione da moderato ad alto.

Rt

“Sono sette le Regioni che hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente: Umbria, Toscana, Puglia, le province autonome di Trento e Bolzano, la Liguria e l’Abruzzo”, illustra la bozza. L’indice Rt della Calabria si attesta a 0.81, e dunque rimane in zona gialla.

Zona gialla: cosa si può fare

Coprifuoco e spostamenti: Il coprifuoco è fissato dalle 22 fino alle 5. Dopo quell’ora ci si può muovere solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Per spostarsi in quegli orari bisognerà fare un’autocertificazione. Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie. Fino al 15 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, tranne quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.

Visite: Una sola volta al giorno è permesso spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle che già vivono nella casa di destinazione. Chi si sposta può portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Scuola: Le scuole superiori adottano la didattica in presenza almeno al 50 per cento ed entro il limite del 75 per cento. Per medie ed elementari resta la didattica in presenza, ma con l’obbligo di mascherina per i bambini con più di sei anni. Le università organizzano la didattica con le autorità regionali.

Bar e ristoranti: Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentita, asporto possibile con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. I musei possono rimanere aperti dal lunedì al venerdì tranne nei giorni festivi.
Cinema, teatri e sport – Rimangono chiusi i cinema, i teatri, le sale scommesse, le sale da gioco, le discoteche, le sale da ballo, le sale da concerto, le palestre, le piscine, i parchi tematici, le terme, i centri benessere. I negozi sono aperti ma i centri commerciali sono chiusi nel weekend. Chiusi gli impianti sciistici fino al 15 febbraio, previa autorizzazione delle autorità regionali, in base alla situazione sanitaria.

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