Italia

Coronavirus, le proposte economiche della Lega al Governo (VIDEO)

Il leader Matteo Salvini le ha riassunte in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte

La Lega, con in testa il segretario federale Matteo Salvini, lancia l’allarme economico derivato dall’emergenza Coronavirus: per questo, durante una conferenza stampa convocata dallo stesso leader – insieme ai responsabili economici del Carroccio – ha stilato un decalogo di interventi «per fronteggiare le ricadute negative sul ciclo produttivo del Paese con particolare riferimento alle zone maggiormente colpite dall’emergenza», sottoposti al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Le proposte della Lega sono state riassunte in una nota inviata a Conte da Salvini, questi i punti principali della missiva: «ritengo assolutamente prioritario – scrive il segretario – che il governo italiano ottenga un incontro con la Presidente della Commissione Europea e con i Commissari con deleghe economiche per chiedere che tutti i provvedimenti adottati dal Parlamento per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus siano esclusi dai vincoli di bilancio comunitario. Tale richiesta si rende necessaria per agevolare la costituzione di un fondo straordinario di almeno 10 miliardi di euro su cui computare tutti i provvedimenti necessari».

La “free tax-zone”

«E’ importante, fin da ora, prevedere un periodo di free tax-zone per tutte le aree maggiormente interessate dalle ricadute economiche negative che non sono esclusivamente le zone rosse: tale provvedimento servirà per agevolare la ripresa economica al termine dell’emergenza».

Cultura e turismo

«Ti segnalo che si rendono necessari e urgenti provvedimenti di ristoro economico a favore del sistema turistico nazionale e delle attività culturali (teatri, cinema, musei) fortemente compromessi dalle notizie allarmanti che circolano non solo a livello nazionale ma anche internazionale sul pericolo di contagio in Italia. E’ altresì necessario un impegno concreto per supportare la produzione agricola, pesantemente danneggiata in tutta la sua filiera».

Esonero oneri previdenziali e tributi

«Ti faccio presente che le iniziative di sospensione degli adempimenti fiscali messe in campo dal Tuo governo esclusivamente per le “zone rosse” non sono assolutamente sufficienti: Ti chiedo di valutare un immediato provvedimento non di sospensione ma di esonero dal pagamento di tutti gli oneri previdenziali e dei tributi a carico delle attività produttive danneggiate dall’emergenz».

Scuole

«Da non dimenticare, inoltre, le ricadute sull’economia domestica delle famiglie e in particolare relativamente alla sospensione delle attività scolastiche. Faccio riferimento sia all’esigenza di aiutare i genitori che lavorano e sono costretti ad affidarsi a terze persone (con relativo esborso economico), sia alla necessità di garantire il completo ed efficace svolgimento del programma didattico».

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