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Coronavirus, l’indice Rt in Italia scende a 1,08: niente zone gialle fino al 30 aprile

Oggi pomeriggio si scoprirà quali regioni cambieranno colore: il cambio stavolta slitterà di un giorno, passando dall'ormai canonico lunedì a martedì 30 marzo Scritto da:

L’indice Rt in Italia scende a 1.08, in calo rispetto all’1.16 della scorsa settimana. Lieve calo anche per l’incidenza nazionale, ma 7 regioni restano al di sopra della soglia critica rischiando (o confermando) la zona rossa. E’ quanto si apprende dalla Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute su Covid 19. Niente zone gialle: fino al 30 aprile saranno confermate le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse.

Sul capitolo incidenza nazionale, a quanto apprende l’Adnkronos Salute dalla cabina di regia, nella settimana dal 19 al 25 marzo sono infatti 247 i nuovi casi di coronavirus ogni 100mila abitanti, sotto la soglia critica di 250 contagi su 100mila che veniva superata la settimana precedente. Molto al di sopra della soglia critica di incidenza sono l’Emilia Romagna, con 349 nuovi casi di Covid-19 ogni 100mila abitanti, Friuli Venezia Giulia (410), Lombardia (293), Marche (284), Piemonte (355), Provincia autonoma di Trento (279), Puglia (293) e Valle d’Aosta (292). Nel Lazio l’incidenza è di 217 nuovi casi ogni 100mila abitanti, in Veneto di 254 su 100mila. La Sardegna ‘vanta’ un’incidenza di 68 nuovi contagi ogni 100mila abitanti, la più bassa. La Calabria, dunque, dovrebbe rimanere in zona arancione.

Zona rossa e arancione, cambio colori regioni da martedì: ecco perché

Zona rossa e zona arancione, il cambio di colore per le regioni – alle prese con misure e restrizioni più o meno soft contro la diffusione del coronavirus – stavolta slitterà di un giorno, passando dall’ormai canonico lunedì a martedì 30 marzo. La risposta è nella data dell’ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza: sottoscritta lo scorso 15 marzo, l’ordinanza ha una validità di 15 giorni scadendo quindi il prossimo martedì 30 marzo. Cosa comporta? Un giorno, in teoria, in più di attesa per la riapertura di scuole e alcuni negozi per quelle regioni che si avviano verso il passaggio da zona rossa ad arancione, come ad esempio il Lazio. Con la scadenza ‘naturale’ dell’ordinanza siglata dal ministro, nel Lazio in particolare – e salvo accordi fra la regione e il governo – potrebbe quindi slittare di conseguenza anche la riapertura di asili, elementari e medie inizialmente indicata come obiettivo dal governatore Nicola Zingaretti per lunedì 29 marzo.

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