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Corte dei Conti, nuova ramanzina alla Regione Calabria: sette criticità nel bilancio (VIDEO)

Per l’ennesima volta la Corte dei Conti richiama all’ordine la Regione Calabria. Al termine di una lunga fase durante la quale ha, fra l’altro, richiesto chiarimenti alla Regione Calabria e ne ha accolto e valutato le controdeduzioni, i magistrati contabili hanno accertato sette criticità nel bilancio di previsione 2019-2021 della Regione Calabria. Il dato emerge da una delibera adottata pochi giorni fa. Una strigliata in piena regola, come al solito puntualmente argomentata, che ha forse ricevuto meno risalto in una fase temporale delicata, sia perché fatta nei giorni delle festività di fine anno, sia perché le legislatura Oliverio è ormai al tramonto e mancano appena tre settimane alle elezioni. Principalmente, le criticità riscontrate riguardano il settore della sanità: ad esempio, la Corte dei Conti ha registrato la mancata adozione del piano dei risultati attesi e del bilancio consolidato, il mancato rispetto delle norme in materia di programmazione degli investimenti nel settore, la carenza di elementi di riscontro alla valutazione della congruità del fondo rischi e di chiarezza sull’integrazione dei contratti dei direttori generali e dei direttori amministrativi. E poi, due elementi che gravano pesantemente sull’organizzazione dei servizi e dell’assistenza, oltre che sui conti, e che dunque rappresentano rilievi particolarmente pesanti, vale a dire la mancata sottoscrizione di una parte dei contratti che definiscono i volumi delle prestazioni erogabili dalla sanità privata accreditata, e l’assenza di chiarezza sulla ricognizione dei debiti verso i fornitori al 31 dicembre 2018. Nella delibera, la sezione di controllo della Corte dei Conti invita la Regione a procedere ad un complessivo adeguamento della normativa regionale alla recente riforma in materia di armonizzazione contabile dei bilanci pubblici al fine di agevolare l’applicazione della riforma contabile. Inoltre, nel provvedimento si prende atto che ad una nota di chiarimenti da parte dei magistrati dell’organo ausiliario del Governo il collegio dei revisori della Regione non ha fornito proprie controdeduzioni. Infine, la Corte dei Conti ha disposto che i presidenti della giunta e del consiglio regionali, ciascuno per la parte di rispettiva competenza, provvedano ad adottare le misure più idonee per rimuovere le criticità segnalate.

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